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| 11 mag 2022 | 15:32

Bostrico, Coldiretti lancia l'allarme: “L'insetto 'killer' ha già colpito 14 milioni di alberi”. Barbacovi: “Valorizzare le campagna per difendere il bosco”

Nella prima Giornata internazionale della salute delle piante proclamata dalla Fao, Coldiretti e Federforeste lanciano l'allarme per la rapida avanzata del “parassita killer” (il Bostrico Tipografico, Ips typographus), che rappresenta una “vera e propria pandemia delle piante”

Bostrico, Coldiretti lancia l'allarme: “L'insetto 'killer' ha già colpito 14 milioni di alberi”

TRENTO. “Dopo le devastazioni causate dalla Xylella portata dalla mosca sputacchina, arriva l'invasione del Bostrico Tipografico, l'insetto killer del legno che ha già colpito 14 milioni di alberi e mette a rischio il bosco italiano soprattutto della fascia alpina”. È questo l'allarme lanciato da Coldiretti e Federforeste, che parlano di un vero e proprio 'sos' boschi per la rapida avanzata dell'insetto. Il tema è stato sollevato in occasione della prima Giornata internazionale della salute delle piante proclamata dalla Fao, con parassiti e piante, scrivono le associazioni, che causano fino al 40% delle perdite nei raccolti agricoli.

 

A differenza di quanto succede con il Covid, continua la Coldiretti, la 'pandemia' portata dall'Ips typographus: “Prende forza mano a mano che si alzano le temperature e l'insetto 'mangia-tronchi' esce alla scoperto facendo strage di alberi. Il bostrico si infila sotto la corteccia dove scava intricate gallerie che interrompono il flusso della linfa in particolare agli abeti rossi, ma anche al larice, l'abete bianco e il pino silvestre, uccidendoli nel giro di poche settimane". L'invasione, spiega la Coldiretti, si è scatenata “a causa della presenza di una grande quantità di legname ancora a terra nelle zone più impervie colpite dalla tempesta Vaia”,

 

Partendo dai tronchi a terra infatti, l'insetto (di forma cilindrica e di colore bruno, lungo circa 5 millimetri) avrebbe iniziato a riprodursi a un ritmo sempre più preoccupante, finendo per infettare anche le piante ancora in piedi. “In primavera – scrive l'associazione – con il tempo più mite, i maschi del bostrico entrano sotto la corteccia delle piante e si accoppiano con le femmine che scavano nel legno gallerie lunghe fino a 15 centimetri, dove depongono in media ottanta uova dalle quali escono le larve che, a loro volta, creano cunicoli di 5 o 6 centimetri per nutrirsi e crescere dando vita ad una nuova generazione”. Una volta anche la popolazione si moltiplica e diventa aggressiva, spiega l'associazione, il bostrico "lancia attacchi di massa" che portano in breve tempo alla morte delle piante e rendono inutilizzabile il legno.

 

“Da proteggere – sottolinea il presidente di Coldiretti Trentino Gianluca Barbacovi – c'è tutto un ecosistema forestale, con un grande patrimonio di biodiversità e una strategica capacità di assorbire Co2 e mitigare i cambiamenti climatici, che integra attività umane tradizionali che vanno dalla raccolta dei tartufi e dei piccoli frutti alla ricerca di funghi, dall'ecoturismo fino alla gestione del legname, azione fondamentale per la salute del bosco. In Italia ci sono oltre 11 milioni di ettari di foreste molto vulnerabili perché è mancata l’opera di prevenzione a causa dell’incuria e dell’abbandono, diventando spesso vere giungle ingovernabili. Per difendere il bosco italiano occorre creare le condizioni economiche e sociali affinché si contrasti l’allontanamento dalle campagne e si valorizzino quelle funzioni di vigilanza, manutenzione e gestione del territorio svolte dagli imprenditori agricoli".

 

La diffusione del bostrico ha poi un impatto importante anche sul settore economico, continua Coldiretti, con l'aumento del deficit commerciale nel settore del legno dove “l'industria italiana è la prima in Europa ma importa dall'estero più dell'80% del legname necessario ad alimentare l'industria del mobile, della carta o del riscaldamento, per un importo di 4,8 miliardi nel 2021 con oltre 10mila, tra boscaioli e aziende agricole forestali, che in Italia si dedicano alla buona gestione degli alberi e alla prima lavorazione dei tronchi”. Per il presidente di Coldiretti Ettore Prandini infatti: “E’ necessario adottare subito misure urgenti per fronteggiare i danni provocati dal bostrico che sta compromettendo l’intera gestione forestale, lo sfruttamento turistico e la prevenzione idrogeologica e con esse l’economia circolare che ne deriva” precisando che “se come prima linea di difesa è necessario ripulire i boschi dai tronchi caduti ad alto rischio di infestazione e con l’abbattimento delle piante già infestate, sul lungo periodo è necessario snellire tutte le procedure burocratiche di intervento e di gestione delle foreste”.

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