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“Danni paragonabili a quelli di Vaia”: allarme bostrico in Val di Fiemme. Finato: “Tra caldo e siccità una 'tempesta perfetta'”

Sul territorio sono già in programma diversi incontri per informare la popolazione sui danni che il piccolo coleottero, il bostrico tipografico, sta causando. Il sindaco di Cavalese Sergio Finato: “Al lavoro da maggio tre ditte locali per l'esbosco, in Consiglio comunale abbiamo già fatto una variazione di quasi 200mila euro in più per il settore delle foreste”

Di Filippo Schwachtje - 08 agosto 2022 - 17:40

CAVALESE. “I danni sul Lagorai, ma più in generale sul territorio della Val di Fiemme, sono ormai paragonabili a quelli che ha causato la tempesta Vaia”. E' con queste parole che il sindaco di Cavalese Sergio Finato commenta la vera e propria “emergenza fito-sanitaria” causata dal bostrico, mentre sul territorio sono già in programma diversi incontri per informare la popolazione sui danni che il piccolo coleottero, in grado di portare alla morte piante di abete rosso di 120 anni in poche settimane, sta causando.

 

Negli scorsi giorni il primo cittadino si è recato insieme al consigliere delegato alle foreste Gabriele Demattio  e ai custodi forestali nella zona delle Piombe e del Coston, dove enormi porzioni di bosco maturo, spiega l'Amministrazione, stanno morendo purtroppo molto velocemente. “Servono provvedimenti normativi veloci – dice Finato - per le nostre foreste sotto pressione. Già da alcune settimane, 3 imprese boschive locali sono all'opera per l'esbosco e la cura del territorio, mentre in consiglio sono stati stanziati 200mila euro in più per il settore delle foreste”. Ma il danno in questione, dice il Comune, ha dimensioni che richiedono molto più impegno.

 

Tra un inverno poco piovoso, una primavera mite e poi i mesi estivi molto caldi e siccitosi (che hanno indebolito ulteriormente le piante), spiega il sindaco, quest'anno si è verificata infatti una “tempesta perfetta” per quanto riguarda la diffusione del bostrico: “Il danno causato dal coleottero è di tipo economico, ambientale e paesaggistico. Quantomeno però, il legno bostricato in questo momento sta mantenendo il suo valore, visto che il danno va a colpire principalmente le zone più periferiche”.

 

Sul territorio sono già stati organizzati diversi incontri informativi: il primo sarà giovedì 11 agosto nel palazzo della Magnifica Comunità di Fiemme, mentre a settembre un'altra serata sarà organizzata dal servizio foreste della Pat per fare il punto sui danni estivi e le procedure per farne fronte il più velocemente possibile. “E' fondamentale – conclude Finato - che la popolazione conosca la gravità della situazione attuale”.

 

“I danni da bostrico tipografico - dice la Magnifica Comunità di Fiemme nel presentare gli incontri informativi - sono una conseguenza naturale di eventi calamitosi che comportano abbattimento di grandi quantità di alberi di abete rosso, perché l'insetto è in grado di approfittare di tali situazioni, così come di condizioni diffuse di stress per le piante. D'altra parte, gli ecosistemi forestali sono fortemente influenzati dal cambiamento climatico in atto, in particolare dall'aumento delle temperature, dai periodi di siccità e dagli eventi stremi, come le tempesti di vento”.

 

In seguito alla tempesta Vaia, continuano gli esperti: “Le infestazioni da bostrico si sono inevitabilmente manifestate con diffusione ed entità dei danni crescenti in tutte le aree colpite. L'incremento demografico delle popolazioni, dettato anche da alcune stagioni particolarmente favorevoli al suo sviluppo, ha determinato il passaggio da presenza endemica a epidemica, con conseguenti danni su larga scala e impatti ecologici ed economici talora devastanti”.

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