"Dormendo qui non devi correre la mattina con la paura che qualche animale sia morto". La pastora Borgogno sul nuovo bivacco sul Lagorai per proteggersi dal lupo
E' stata inaugurata la nuova struttura Sette laghi, a 1.965 metri di quota a Torcegno per consentire ai pastori di rimanere sempre accanto agli animali in alpeggio durante l’estate. Borgogno: "E' un lavoro duro ma fatto con passione non lo senti". Zanotelli: "Prosegue l’impegno per migliorare le condizioni di lavoro degli allevatori e dei loro collaboratori, favorendo l’avvicinamento dei giovani a questa attività"

TRENTO. "Sei qui e puoi dormire qui: se senti rumori, invece che arrivare di corsa la mattina e avere paura che qualche animale sia morto. Qui è più comodo sicuramente: una struttura così è proprio perfetta". Così parla la giovane pastora Giorgia Borgogno riguardo al nuovo bivacco Sette laghi sul Lagorai, a 1.965 metri di quota a monte dell’abitato di Torcegno, che consentirà a chi lavora nel mondo della pastorizia di rimanere sempre accanto agli animali portati in alpeggio durante l’estate.
"E' un lavoro duro ma fatto con passione non lo senti - prosegue la pastora - il lupo qui c'è sicuramente ma quest'anno non l'ho mai visto per fortuna, non ho subito attacchi. Speriamo continui così".
Un presidio fisso, che come già era stato spiegato da Il Dolomiti, che nasce come difesa dai grandi carnivori, con l'obiettivo di mantenere e rafforzare l'attività tradizionale della pastorizia, che ha un ruolo importante nell’economia trentina e nella cura del paesaggio. Il bivacco risponde alle esigenze di controllo e prevenzione soprattutto del lupo, che ormai da alcuni anni frequenta stabilmente il Lagorai ed effettua periodicamente predazioni.
Si tratta della quinta struttura di questo tipo in Trentino: l’intenzione dell’Amministrazione provinciale è di sostituire progressivamente con i bivacchi i 16 box distribuiti sul territorio provinciale durante la stagione calda. La struttura, ben integrata con l'ambiente circostante, occupa una superficie di 9 metri quadrati (per un volume complessivo di 35 metri cubi) e prende definitivamente il posto del box in acciaio che veniva elitrasportata in quota ad inizio stagione.
"Prosegue l’impegno dell’Amministrazione provinciale sul fronte dei grandi carnivori, anche per migliorare le condizioni di lavoro degli allevatori e dei loro collaboratori, favorendo l’avvicinamento dei giovani a questa attività" ha spiegato l'assessora provinciale alle foreste Giulia Zanotelli ringraziando il personale forestale che si è occupato della realizzazione dell’opera in larice, oltre agli agenti del Corpo forestale del Trentino che presidia il territorio e in quella zona si occupa anche della gestione del lupo.
Il bivacco, destinato ai pastori, presenta al suo interno sono presenti una stufa ed arredi forniti dalla società allevatori di Ronchi Valsugana, mentre non sono stati realizzati impianti tecnologici e servizi igienici per permettere un maggiore comfort.
I lavori di realizzazione sono stati curati nel rispetto di tecniche, modalità esecutive e finiture tradizionali del luogo. Il materiale per la sua costruzione è stato in parte trasportato a mano e in parte calato sul posto grazie all’intervento del Nucleo elicotteri del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Trento.
"A livello nazionale è in fase di discussione il nuovo Piano lupo, per la cui approvazione è necessario il voto favorevole di tutte le Regioni: crediamo che le buone pratiche di prevenzione promosse in Trentino, che sta facendo da apripista a livello nazionale nella realizzazione di queste strutture, siano sostenute concretamente dallo Stato - ha evidenziato Zanotelli -. In questo modo, iniziative come questa potranno diffondersi ulteriormente".
Il Servizio foreste della Provincia autonoma di Trento con il locale Distretto forestale di Borgo Valsugana è intervenuto a Torcegno a supporto dell’Amministrazione comunale di Ronchi Valsugana che, in fase di sessione forestale, ha chiesto la sua collaborazione.
Nella giornata di ieri (17 ottobre) si è svolta l'inaugurazione, alla presenza dell’assessora Zanotelli, dei sindaci di Ronchi e Torcegno (rispettivamente Federico Maria Ganarin e Daniela Campestrin), dei rappresentanti dei Servizi Foreste e Faunistico, oltre che della giovane pastora.
La località Sette Laghi è infatti frequentata da uno dei 26 branchi di lupo che gravitano in Trentino. Le opere di prevenzione, con la fornitura di reti elettrificate e cani da guardiania ha consentito nel 2022 una flessione del numero di predizioni.
Il bivacco è raggiungibile dalla strada provinciale numero 65 Panoramica della Valsugana, imboccando poi la strada comunale che porta in località malga Prima Busa da dove parte il comodo sentiero Sat E323B che conduce in località Sette Laghi dove è stato realizzato il manufatto.
La nuova struttura si trova in sinistra idrografica del torrente Ceggio, al lato del primo lago in una posizione pianeggiante e panoramica in un ampio pascolo dove, durante il periodo dell’alpeggio, viene monticato il bestiame delle malghe di Cavè e Prima Busa.
Nei periodi di non utilizzo da parte del pastore, la struttura sarà a disposizione del personale di vigilanza per le operazioni di controllo e censimento e al servizio degli operai forestali impegnati nella manutenzione dei sentieri, anche alla luce della convenzione in essere fra Servizio foreste della Provincia e Sat.
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