La "nuova vita" di Malga Polinar, Nicoletta Andreis e Michele Barbieri la rilanciano tra capre, pecore, galline e arnie: "Qui orsi e lupi ma abbiamo attivato tutti i sistemi di difesa''
La titolare dell'agritur Solasna, Nicoletta Andreis con il compagno Michele Barbieri, si è trasferita a 1.800 metri per gestire Malga Polinar: "Un sogno". Dai bovini alle arnie, portati in quota diversi animali: "Per proteggermi da orsi e lupi ho installato i recinti forniti dalla Provincia"

RABBI. "E' un'esperienza meravigliosa". A dirlo Nicoletta Andreis, la titolare dell'Agritur Solasna si è trasferita con il compagno Michele Barbieri anche in quota per rilanciare Malga Polinar, struttura a 1.800 in val di Rabbi. "L'impegno è tanto ma assaporiamo la vita in alta quota".

A gennaio i precedenti gestori Marco Pangrazzi e Cristina De Stefani avevano preso la decisione di lasciare la struttura. Il rischio era quello della chiusura e dell'abbandono della struttura, così Andreis e Barbieri hanno scelto di rimettersi in gioco.

La sfida è stata così raccolta da Andreis che si è trasferita in quota da circa un mese. Completati i lavori di sistemazione, sono stati portati in località anche gli animali. Oltre ai bovini di passaggio per qualche giorno, "Abbiamo asini, pecore, capre, conigli e una quarantina di galline".

Portate anche le arnie. "Abbiamo posizionato i recinti e tutti i sistemi di prevenzione forniti dalla Provincia e in queste prime settimane non abbiamo avuto alcun problema con orsi e lupi. Inoltre la notte ricoveriamo gli animali nella stalla e li liberiamo ogni mattina". Non c'è produzione casearia. "Il formaggio viene fornito dalle malghe vicine che tengono duro nel confezionamento del prodotto".

La previsione è quella di restare in località per tutta l'estate, fino all'autunno in base alle condizioni meteo. "Limitiamo gli spostamenti al minimo indispensabile perché ci sono gli animali da seguire e per l'attività di accoglienza", continua Andreis. "La partenza è stata positiva e gestire la struttura è davvero piacevole. Non è un'attività semplice in quanto il lavoro è tanto e ogni giorno ci confrontiamo con qualche aspetto da risolvere in alta quota ma è una vita da sogno".
L'invito a escursionisti e turisti è di raggiungere la malga, "a piedi oppure in bici, il percorso è lungo 5 chilometri ma le persone vengono ripagate dal panorama, dall'ambiente e dal buon cibo", conclude Andreis.













