Emergenza bostrico nelle Valli di Fiemme e Fassa: colpiti 690mila metri cubi di legname (oltre la metà dei danni causati da Vaia)
In termini numerici, nel distretto forestale di Cavalese (che riunisce le valli di Fiemme e Fassa) Vaia ha avuto un impatto di 1,3 milioni di metri cubi di legname (su una superficie di 6.290 ettari) su un totale di 4 milioni di metri cubi schiantati in tutto il Trentino. Ad oggi invece il bostrico ha causato un danno di circa 690mila metri cubi diffuso su 3.270 ettari nel distretto, su un totale di 1,47 milioni di metri cubi (8.350 ettari) in tutta la Provincia

CAVALESE. Prima la furia della tempesta Vaia poi gli effetti del bostrico: è emergenza nel distretto forestale di Cavalese, che riunisce le valli di Fiemme e Fassa. Proprio nel territorio trentino che più di ogni altro ha subito i danni della tempesta nel 2018, e che oggi invece soffre i danni causati dalla presenza del piccolo insetto in grado di decimare le aree boschive, si è quindi tenuto il primo degli appuntamenti programmati dalla Pat per fare il punto sulle strategie messe in campo dal Servizio competente nella gestione delle problematiche forestali per l'emergenza bostrico.
In termini numerici infatti, dice Piazza Dante, nel Distretto forestale di Cavalese Vaia ha avuto un impatto di 1,3 milioni di metri cubi di legname (su una superficie di 6.290 ettari), su un totale di 4 milioni di metri cubi schiantati in tutto il Trentino. Ad oggi invece il bostrico ha causato un danno di circa 690mila metri cubi, diffuso su 3.270 ettari nel Distretto, su un totale di 1,47 milioni di metri cubi (8.350 ettari) in tutta la Provincia. Attualmente la Fondazione Edmund Mach ha dislocato 36 delle 229 trappole installate sull'intero territorio provinciale per la cattura dell'insetto proprio nelle valli di Fiemme e Fassa: di queste, soltanto 3 non hanno segnalato il superamento della soglia 'epidemica' delle catture, pari a 8mila individui. Catture che, negli ultimi anni, continuano tra l'altro ad aumentare.
“L'emergenza bostrico – ha detto l'assessora Zanotelli – sta diventando motivo di preoccupazione in termini economici, mentre sono state messe a punto le necessarie iniziative di gestione per garantire la sicurezza delle diverse comunità, anche in considerazione delle mutate condizioni climatiche”. Proprio quest'estate, tra temperature altissime e lunghi periodi di siccità, il sindaco di Cavalese Sergio Finato aveva spiegato a il Dolomiti come si fosse venuta a creare una 'tempesta perfetta' sul territorio per quanto riguarda la proliferazione del bostrico tipografico (Qui Articolo).
Al centro dell'incontro negli spazi della Magnifica comunità di Fiemme (dedicato ad amministratori locali, proprietari boschivi e operatori forestali) ci sono state le iniziative di monitoraggio messe in campo, le sperimentazioni di contrasto e le politiche di gestione del fenomeno. Presenti anche il dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna Raffaele De Col, il dirigente del Servizio foreste Giovanni Giovannini, del direttore dell'ufficio Ufficio pianificazione, selvicoltura ed economia forestale Alessandro Wolynski e del direttore del Distretto forestale di Cavalese, Damiano Fedel.
La lente delle autorità provinciali, anche alla luce dei fenomeni intensi che negli ultimi anni stanno mettendo a dura prova il sistema dei reticoli idrici secondari, hanno puntato la lente sulle strategie collegate alla pianificazione coordinata e concertata degli interventi, sulle difficoltà economiche che indirettamente investono i proprietari boschivi e sulla valorizzazione della filiera, anche attraverso il Tavolo legno. “Sviluppare una nuova strategia triennale – ha aggiunto Zanotelli – appare essenziale, anche per proporre sia a livello locale sia a livello nazionale delle norme di supporto, che consentano di dare continuità alle gestioni forestali e contemporaneamente di fornire la protezione territoriale necessaria sotto l'aspetto idrogeologico”.
Ecco i vari punti affrontati nel corso dell'incontro:
Il monitoraggio
Nelle Valli di Fiemme e Fassa, il Servizio foreste in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach ha dislocato 36 delle 229 trappole installate sull’intero territorio provinciale per la cattura dell’insetto che sta attaccando le foreste - dopo lo stress inflitto da Vaia - ed in particolare l’abete rosso. Queste stazioni di monitoraggio sono distribuite sulle proprietà presenti nelle stazioni forestali di Predazzo, Pozza di Fassa, e Cavalese e sulle proprietà del demanio di Paneveggio-Cadino e dell’azienda forestale Baron Longo. Di queste trappole, soltanto 3 non hanno segnalato il superamento della soglia “epidemica” delle catture, pari a 8.000 individui. Le catture, che negli ultimi anni appaiono in costante aumento in questo Distretto, rappresentano la cartina di tornasole di una situazione preoccupante, anche alla luce di alte temperature e siccità che hanno caratterizzato la stagione calda. Condizioni che hanno avuto l’effetto di favorire le pullulazioni e dunque la diffusione dell’insetto. L’evoluzione della situazione appare ora difficilmente prevedibile, in quanto legata alle condizioni meteorologiche. L'individuazione di nuovi focolai è assicurata dal personale forestale che, nello svolgimento delle proprie funzioni, garantisce in modo continuativo la sorveglianza sul territorio.
Le strategie
Era stato previsto che la tempesta Vaia favorisse una massiccia presenza del bostrico, che è peraltro naturalmente presente nei boschi trentini. Per questo motivo la Provincia ha avviato un Piano di contrasto ad hoc, che riassume le strategie messe in campo dai Paesi del Centro Europa che già in passato avevano affrontato situazioni di questo tipo. L'individuazione precoce degli alberi infestati e il loro immediato abbattimento ed esbosco costituiscono la forma più efficace di lotta contro il bostrico. Nel caso invece le chiome siano già arrossate o grigie può essere conveniente, in determinati casi, lasciare le piante in bosco a protezione di quelle ancora sane delle aree circostanti. Appare peraltro fondamentale evitare la creazione di margini deboli, ponendo particolare attenzione agli aspetti protettivi. Per il ripristino delle aree colpite, la strategia prioritaria è quella della rinnovazione naturale, accompagnata comunque da quella artificiale grazie alle piantine provenienti dai vivai provinciali. Nel Distretto di Cavalese, ad oggi le iniziative di rimboschimento hanno riguardato 78 ettari di bosco. Aspetto prioritario è quello della sicurezza. Per questo motivo il Servizio foreste valuta opportunamente caso per caso i potenziali rischi conseguenti all’asportazione delle ceppaie attaccate al suolo, al fine di scongiurare il pericolo di crolli, valanghe e frane. Non solo: la presenza di piante in piedi (anche se secche) garantisce una funzione protettiva per alcuni anni. Guardando all’utilizzazione del legname, nel Distretto di Cavalese il 71% del volume danneggiato dal bostrico nell’ultimo biennio è stato assegnato alle imprese. Il portale legnotrentino.it - è stato ricordato - è un importante strumento di commercializzazione per le Amministrazioni del territorio.
Le sperimentazioni
Se da un lato l’asportazione immediata delle piante infestate riduce la popolazione di bostrico, dall’altro lato riduce anche la possibilità che si sviluppino organismi antagonisti. Al fine di ovviare a questo processo, sono in corso attività di prevenzione e individuazione precoce degli attacchi. Tra questi, il modello matematico fenologico Phenips, in collaborazione con l’Istituto di Entomologia dell’Università di Vienna, che analizza i dati meteorologici di temperatura, precipitazione e radiazione solare di 31 stazioni meteorologiche della rete di MeteoTrentino e 21 stazioni meteorologiche della rete della Fem, simulando le variazioni spaziali e temporali nello sviluppo stagionale del bostrico. ForeStress è invece il sistema di rilevamento satellitare che consente di stabilire la percentuale di bosco danneggiato per ogni bacino idrografico. In questo modo, si ha la possibilità di localizzare con precisione le aree in cui la vegetazione è più sotto stress.














