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"Fiumi prosciugati nel nome del Prosecco". L'accusa di Zanoni: "Autobotti prelevano acqua per irrigare i vigneti, a rischio gli habitat fluviali"

Dopo aver ricevuto diverse segnalazioni il consigliere del Pd della Regione Veneto presenta un'interrogazione, facendo riferimento al fiume Soligo per le località di Tre Ponti e Follina: "Il Soligo a causa della siccità ha ora una portata d’acqua bassissima. Ma la sponda destra non sa cosa fa quella sinistra: a pochi metri da dove è vietato il prelievo di acqua viene consentito"

Di Francesca Cristoforetti - 14 agosto 2022 - 12:45

FARRA DI SOLIGO. "Mi segnalano che in terra di prosecco da giorni delle autobotti prelevano acqua dai fiumi per irrigare a pioggia i vigneti adiacenti come nel caso del fiume Soligo per le località di Tre Ponti e Follina". E' questa la denuncia del consigliere del Pd della Regione Veneto Andrea Zanoni, che dopo aver ricevuto diverse segnalazioni da parte di alcuni cittadini, che ha presentato un'interrogazione rivolta all'assessore all'Ambiente Gianpaolo Bottacin, sottoscritta anche dalla collega Anna Maria Bigon. "Niente e nessuno fermerà il settore della produzione del vino sacro a Zaia".

 

La scarsità idrica che ha colpito tutta la penisola e in particolare i corsi d'acqua del Nord Italia ha portato anche molti comuni del Veneto a prendere delle misure sul razionamento dell'acqua. Tra gli esempi più eclatanti l'Altopiano di Asiago che è rimasto senz'acqua soltanto poche settimane fa, quando a tempo di record erano stati costruiti tre pozzi, in quanto le sorgenti in quota, che alimentano la fornitura per tutti i 7 Comuni, erano quasi esaurite.

 

"A costo di prosciugare importanti fiumi della rete idrica principale come il Soligo - prosegue Zanoni - che, a causa della siccità, ha ora una portata d’acqua bassissima e che, per la sua importanza, saggiamente il Comune di Pieve di Soligo ne ha vietato il prelievo proprio per mantenere il minimo deflusso vitale ed ecologico. Ma la sponda destra non sa cosa fa la sponda sinistra evidentemente: a pochi metri da dove è vietato, esattamente nel comune di Farra di Soligo, il prelievo di acqua viene invece consentito. Se si continua così lo lasceranno a secco provocando la morte di ogni forma di vita acquatica".

 

La Regione Veneto, sostiene il consigliere, ha la competenza del fiume Soligo, quindi "o lo sanno e consentono tutto questo in nome del sacro prosecco o non lo sanno perché non vigilano seriamente a scapito degli habitat fluviali".

 

Per questo nell'interrogazione viene chiesto se l'assessore sia a conoscenza della situazione e "quali iniziative abbia intrapreso - conclude il consigliere - o intenda intraprendere per evitare che si verifichino prelievi illegali e rispettare le norme sul minimo deflusso vitale e deflusso ecologico dei fiumi".

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