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Siccità, Zaia: “Maggiori rilasci dai laghi per aumentare la portata del Piave”. Continua il contrasto alla risalita del cuneo salino su Po e Livenza

Il presidente della Regione Veneto ha annunciato una serie di iniziative, decise negli scorsi giorni all'interno dell'Unità di crisi, per contrastare gli effetti della siccità: si monitora costantemente la risalita del cuneo salino su Po e Livenza

Di F.S. - 03 agosto 2022 - 15:56

VENEZIA. Maggiori rilasci d'acqua dai laghi del Mis, Pieve di Cadore e/o Santa Croce, contrasto alla risalita del cuneo salino dei fiumi Po e Livenza e nuovi pozzi sull'Altopiano di Asiago: sono queste le mosse messe in campo dall'Unità di crisi in Veneto per affrontare l'allerta siccità. A comunicarle il presidente della Regione Veneto (e commissario delegato dell'Unità di crisi) Luca Zaia.

 

“Nei giorni scorsi – scrive – l'Unità di crisi si è riunita per capire come affrontare la diminuzione della portata del fiume Piave, che ha ripercussioni su un ampio sistema idrico a livello regionale”. Come più volte riportato negli ultimi mesi (Qui Articolo), le straordinarie condizioni di caldo e siccità vissute da buona parte del Paese negli ultimi mesi hanno infatti messo in crisi i fiumi in diverse Regioni, mentre le richieste di maggiori rilasci idrici si sono moltiplicate (Qui Articolo).

 

“Con l'aiuto di Enel Green Power – annuncia Zaia – si provvederà ad aumentare la portata delle acque del Piave attraverso un maggiore rilascio di acqua dai laghi del Mis, Pieve di Cadore e/o Santa Croce. Lunedì pomeriggio sono già state avviate le relative operazioni a Sospirolo che hanno portato ad un aumento a Quero”.

 

Nel frattempo però la scarsa portata dei fiumi favorisce anche la risalita del cuneo salino dal mare (che nelle ultime settimane ha raggiunto livelli record per quanto riguarda il Po, Qui Articolo) e per contrastare il fenomeno su Po e Livenza, dice Zaia, sono state predisposte “attività di potabilizzazione, bonifica e costante monitoraggio”.

 

Come già anticipato negli scorsi giorni poi (Qui Articolo), sull'Altopiano di Asiago, dice il presidente della Regione Veneto: “Sono stati realizzati tre nuovi pozzi sul pianoro di Marcesina che erogano un'acqua oligominerale, con basso residuo fisso e priva di contaminazioni chimiche, che ha iniziato proprio ieri ad essere immessa in rete”.

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