I commercianti bocciano la Ztl? Il Comune: "Tassello fondamentale di un progetto ben più ampio. Le condizioni per favorire l'accesso al centro non mancano"
Quella della Ztl è solo una delle tante iniziative del Comune di Rovereto che guardano a un centro città che possa favorire le relazioni e un ambiente più salubre. Operazione che verrà coronata dall'introduzione di varchi elettronici

ROVERETO. I commercianti di Rovereto hanno bocciato la Ztl, chiedendo la riapertura al traffico veicolare per l'asse via Fontana-via Dante col fine di favorire una maggior frequentazione del centro cittadino. La Ztl introdotta in via sperimentale originariamente per cinque mesi il 28 agosto 2021, è stata prorogata una prima volta dal 1 febbraio al 31 ottobre di quest’anno e, nei giorni scorsi, una seconda fino al 31 ottobre 2023: questo, "per un motivo ben preciso", anticipa Andrea Miniucchi, assessore alla Qualità del vivere urbano, a Il Dolomiti, in risposta ai preoccupati (e contrariati) cittadini.
"Stiamo acquisendo dei dati fondamentali: il nostro, è un progetto ben più ambizioso – esordisce Miniucchi -. La nostra volontà è quella di installare dei varchi elettronici. La sperimentazione serve quindi in virtù di un progetto ben più importante del valore di 500mila euro. I varchi faranno in modo che la ztl presente venga normata in maniera adeguata, controllando entrate e uscite e guardando, in futuro, all'introduzione del progetto di consegna delle merci 'ultimo miglio' attraverso mezzi elettrici, contribuendo a garantire un ambiente più salubre attraverso scelte 'green'", anticipa.
La Ztl introdotta a Rovereto si collocherebbe quindi in un ampio disegno, iniziato da lungo tempo: "Pensiamo alle riqualificazioni fatte in alcune zone della città e alla cintura di parcheggi costruita per favorire un centro storico più libero dalle auto e che possa quindi consentire la relazione, nonché risultare più salubre per l'ambiente e chi vi approda - dichiara l'assessore -. Presto verrà consegnato alla cittadinanza il parcheggio ex Bimac sul lungo Leno che ospiterà 340 posti auto. Oltre a quello, molte sono le possibilità di sosta: ricordo che ad esempio il parcheggio della Conad e quello del Follone presentano tariffe orarie più basse rispetto alla 'zona rossa', questo, sempre nell'attica di favorire la riduzione del traffico cittadino, spingendo a muoversi a piedi", continua.
Alla progressiva attuazione di parcheggi e alle riqualificazioni, nel 2021 si è infine aggiunta la Ztl "in via sperimentale, perché siamo fermamente convinti che limitare il traffico significhi una maggiore qualità di spazio e relazioni, drammaticamente venute a mancare durante la pandemia - commenta Miniucchi -. Per stabilire il perimetro di questa nuova introduzione guardando anche ai futuri varchi elettronici, è necessario proseguire con l'acquisizione di dati".
"Credo che quello delle Ztl sia un progetto ormai abbracciato dalla maggior parte delle città europee e i dati e gli studi esistenti dimostrano che quella è una scelta vincente, su innumerevoli fronti - conclude -. L'esperienza del Covid ci ha fatto capire quanto lo spazio pubblico abbia valore per tornare a incontrarsi e quanto sia necessario e doveroso entrare in azione per tentante di rendere attrattivo il centro: per farlo, il processo è lungo e lento ma noi ci crediamo molto e lo continueremo a fare con un progetto gestito in maniera strategica e soprattutto trasversale".


















