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I due Ibis eremita Agada e Paride tornano a visitare il Trentino (FOTO): avvistati in Valsugana i due volatili

Nell'ambito del programma Life ormai da vent'anni ha preso il via un progetto di reintroduzione dell'Ibis eremita grazie al Weldrappteam: le rotte migratorie seguite dagli animali li portano dall'Alta Austria e dalla Baviera alla Toscana meridionale, passando (spesso) per il Trentino Alto Adige

Di F.S. - 14 aprile 2022 - 11:03

TRENTO. Sono tornati a visitare il Trentino Agada e Paride: i due esemplari di Ibis eremita si sono infatti fermati in Valsugana durante l'annuale rotta migratoria, che dall'Alta Austria e dalla Baviera li porta fino alla Toscana meridionale. Durante il lungo viaggio il Trentino Alto Adige è spesso una “tappa” dei volatili (una specie in pericolo di estinzione e diffusa, in Europa Centrale, fino al XVII secolo) e la “coppia” formata da Agada e Paride è ormai conosciuta sul territorio provinciale.

 

 

Il progetto di reintroduzione dell'Ibis eremita in Europa, nell'ambito del programma Life, ha coinvolto fin dal 2002 un gruppo di biologi e piloti austriaci, il Waldrappteam, che ha “insegnato” agli uccelli le rotte migratorie da seguire nel corso dell'anno, facendosi seguire dai volatili a bordo di alcuni ultraleggeri (Qui Articolo). Per questo alcuni piccoli di Ibis sono stati allevati da dei “genitori adottiviumani, spingendoli a seguirli ovunque (anche a bordo degli ultraleggeri) e ad imparare quindi la rotta, trasmettendola poi a loro volta ai nuovi nati.

 

La continuazione del progetto, dicono dal Waldrappteam: “Per ora è assicurata per i prossimi 7 anni. Dieci partner provenienti da Austria, Germania, Italia e Svizzera, sotto la guida dello zoo di Vienna, proseguiranno la costituzione di una popolazione europea di Ibis eremita, fonderanno nuove colonie, continueranno e amplieranno le campagne contro la caccia illegale agli uccelli e l'elettrocuzione sui tralicci di media tensione non protetti, attuando numerose altre misure di conservazione della specie”.

 

Entro il periodo del progetto, dicono gli esperti, la popolazione dell'Ibis eremita dovrebbe diventare autosufficiente. Nel frattempo il 2 aprile i primi pulcini sono stati presi dallo zoo di Rosegg e consegnati alle cure delle due madri adottive Helena Wehner e Lisa Kern, una seconda raccolta ha avuto luogo il 6 aprile e con una terza raccolta all'inizio della prossima settimana: il gruppo dovrebbe comprendere un totale di 32-34 pulcini. L'allevamento, dicono, avverrà inizialmente allo zoo di Vienna.

 

All'interno della struttura i visitatori potranno quindi assistere all'allevamento dal vivo e ottenere informazioni sul progetto: all'inizio di maggio poi, quando i pulcini avranno raggiunto un'età di 30-35 giorni, saranno trasferiti in un campo di addestramento all'aeroporto di Binningen nel Baden-Württemberg.

 

Allo stesso tempo, concludono gli esperti, anche la migrazione primaverile degli Ibis eremita selvatici è in pieno svolgimento e gli uccelli sono già arrivati in tutte e quattro le aree di riproduzione a nord e a sud delle Alpi: “Si preannuncia una buona stagione. L'anno scorso sono cresciuti un totale di 36 giovani uccelli nelle aree di riproduzione, quest'anno dovrebbero essere molti di più. Dopo la prima riproduzione di ibis a Überlingen sul lago di Costanza l'anno scorso, quest'anno ci aspettiamo le prime covate di successo anche degli uccelli selvatici a Rosegg. Questo significa che ci sono già quattro colonie di riproduzione in cui gli ibis allevano la loro prole autonomamente”.

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