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Vallagarina
20 ottobre | 18:49

"No al capannone di materiali edili all'ex cava Torelli, troppo traffico e rumore". L'accusa di Coppola alla variante urbanistica: "Richieste dei residenti ignorate"

La variante urbanistica che riguarda il territorio "ex cava Torelli" e dintorni "contribuirà a peggiorare le condizioni di vivibilità della circoscrizione Sacco San Giorgio". Decisione in merito alla quale si erano pronunciati, sfavorevolmente, anche i residenti. Coppola: "Pareri inascoltati"

ROVERETO. "La decisione del Consiglio comunale di approvare una variante urbanistica per quanto riguarda il territorio 'ex cava Torelli' trova in disaccordo non soltanto il Consiglio circoscrizionale di San Giorgio e Borgo Sacco ma anche gli abitanti". Questo, il punto di partenza dell'interrogazione della consigliera provinciale Lucia Coppola, indirizzata al presidente della Provincia di Trento: "Richieste, quelle dei residenti, ad oggi completamente ignorate". 

 

La circoscrizione Sacco San Giorgio di Rovereto è composta da due "quartieri" con propria identità storica, "collegati fra loro unicamente da via Unione e, lungo la ferrovia, da via Zeni, nonché connessi al centro di Rovereto attraverso le vie Pasubio, viale Vittoria e via Balista", spiega Coppola, contraria alla variante urbanistica approvata dal Consiglio comunale che prevede la "costruzione di un capannone per il deposito di materiali edili (destinato alla ditta Bauexpert), con altezza massima di 11 metri, l’ampliamento della via san Giorgio e il suo collegamento con via Cavalcabò"

 

Una decisione che perciò "comporterà un incremento di transito di mezzi pesanti su via Unione e via Balista, oltre a un considerevole danno per gli abitanti di via san Giorgio le cui abitazioni sono sottostanti il livello stradale", sottolinea la consigliera. 

 

Una proposta in merito alla quale "si era pronunciato, sfavorevolmente, il Consiglio circoscrizionale, con una motivata e articolata deliberazione. Analogamente, un gruppo di residenti ha presentato al Comune di Rovereto le ragioni per le quali la variante contribuirà a peggiorare le condizioni di vivibilità (a causa di traffico, rumore, inquinamento) del quartiere. Pareri inascoltati, come spesso accade".

 

Le richieste dei residenti? "Anzitutto che venga realizzato uno studio puntuale sulla viabilità della zona che tenga conto anche dei nuovi insediamenti abitativi previsti per il futuro - anticipa Coppola - nonché la realizzazione di una rete di ciclabili sicura e completa e, soprattutto, una ciclabile lungo via Unione. Per quanto attiene alla questione del verde urbano e aspetti connessi si chiede la tutela delle aree verdi con riconversione/ristrutturazione degli edifici - aggiunge -. Mi astengo dal commentare i pareri forniti dalla Provincia perché incommentabili".

 

"Da un lato non si negano i problemi della zona, ben noti da tempo, e il rischio che la vivibilità peggiori, dall’altro concludono sempre autorizzando il Comune a fare ciò che desidera - conclude la consigliera -. Tutto ciò premesso, interrogo il presidente della Provincia per sapere cosa ne pensi delle osservazioni alla variante presentate dai censiti e, soprattutto come valuti (e cosa intenda fare concretamente) per dar corso alle richieste di miglioramento del verde urbano e della viabilità (in particolare quella ciclabile)". 

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