Troppi uccelli fulminati, l'Alto Adige isola le linee elettriche per proteggere il gufo reale
La vita del gufo reale, così come quella delle altre specie di uccelli che abitano l'Alto Adige, è a rischio: tralicci e linee elettriche potrebbero causare la morte istantanea dei volatili. A risolvere il problema, la Provincia di Bolzano accanto a Edyna, che stanno provvedendo a isolare e "disinnescare" le zone pericolose

BOLZANO. Le linee elettriche possono costituire grande rischio per i volatili, motivo per cui il Dipartimento natura, paesaggio e sviluppo del territorio della Provincia di Bolzano, insieme al gestore della rete elettrica Edyna, ha scelto di ridurre al minimo le fonti di pericolo, guardando alla tutela del gufo reale e della varietà dell'avifauna nella Regione.
Sono molte infatti le specie di uccelli presenti in Alto Adige e numerose anche le minacce di origine antropica che possono metterne a repentaglio l'esistenza. Fra i vari, ci sono i tralicci dell'elettricità: soprattutto quelli di media tensione, che rappresentano un pericolo non indifferente per l'avifauna locale. A essere particolarmente minacciato è il gufo reale, un rapace notturno protetto dalla Direttiva europea sulla conservazione degli uccelli selvatici.
Ciò, ha condotto la Provincia di Bolzano a adottare delle misure mirate per evitare che a questi esemplari possa accadere il peggio: una di queste è l'identificazione e mappatura delle linee elettriche e dei tralicci potenzialmente pericolosi, e questo perché spesso gli uccelli spiccano il volo da punti come i tralicci che possono innescare un cortocircuito o addirittura un guasto a terra, minacciando la vita dei volatili. A costituire l'ennesimo pericolo, anche la linea elettrica sulla quale gufi o altri uccelli potrebbero potenzialmente posarsi, morendo sul colpo a causa del contatto con materiali sotto tensione.
Sono ormai 8 anni (dal 2014) che il Dipartimento natura della Provincia continua a svolgere indagini e ricerche e questo, per poter garantire una protezione sempre migliore e più sicura dell'avifauna della zona. Oggi, non a caso, grazie alla collaborazione con Edyna, sono stati "disinnescati" i primi tralicci elettrici e, nella zona di San Maurizio a Bolzano, tutti i punti portatori di corrente della linea elettrica "Lmt 16 kv Erika" sono stati isolati con l'ausilio di materiale speciale. Interventi i cui costi si aggirano intorno a 48mila euro, denaro proveniente dai fondi ambientali della centrale elettrica di Cardano.
"Sono necessarie altre misure simili, che vogliamo continuare a attuare insieme a Edyna - conclude Giulia Ligazzolo del Dipartimento natura - ci auguriamo che in futuro la sicurezza dei volatili venga presa in considerazione già nella fase di progettazione e costruzione dei tralicci”.












