Troppo caldo, i ricci stanno avendo una seconda cucciolata: ''Rischiano di morire. I piccoli resteranno senza cibo necessario per crescere e per affrontare l'inverno''
L'allarme lanciato da Wwf, il prolungarsi di queste temperature calde ha portato i ricci ad una seconda cucciolata, oltre a quella naturale che si verifica in estate: è pericoloso per i piccoli che si trovano senza risorse necessarie per crescere e raggiungere quel peso necessario per poi affrontare l'inverno

TRENTO. Troppo piccoli per riuscire a superare l'inverno e a rischio di morire investiti mentre cercano con difficoltà il cibo. E' allarme anche per i ricci. A lanciarlo è il Wwf e deriva dai cambiamenti climatici che stanno sconvolgendo la vita anche di questi piccoli ma importanti animali.
In tutta Europa migliaia di adulti non sono sopravvissuti all’inverno precedente perché non sono stati in grado di acquisire un peso sufficiente per affrontare il letargo o si sono risvegliati precocemente per le elevate temperature dei primi due mesi dell’anno che hanno “mimato” la primavera: questi ultimi non sono sopravvissuti a causa della mancanza di acqua e cibo o per gravi colpi di calore.
Ad oggi, viene spiegato dal Wwf Bergamo – Brescia, il prolungarsi di queste temperature calde ha portato i ricci ad una seconda cucciolata, oltre a quella naturale che si verifica in estate. E questo potrebbe portare a numerosi problemi perché partorire in ottobre è pericoloso per i piccoli che si trovano senza risorse necessarie per crescere e raggiungere quel peso necessario per poi affrontare l'inverno.
“Sotto i 600 grammi di peso – viene spiegato - purtroppo moriranno nel sonno del letargo ed altri investiti o predati perché vagherebbero inutilmente in cerca di cibo. Gli insetti in questo periodo non sono reperibili come in estate. I ricci sono insettivori notturni e trovarli di giorno non è un buon segno, anzi, stanno male, bisogna recuperarli e consegnarli in un centro di recupero”.
Per chi dovesse trovarsi davanti un povero riccio arrivano anche i consiglio del Wwf: “Bisogna metteteli in una scatola con al suo interno una bottiglietta di acqua calda avvolta da un panno, potete somministrare acqua e zucchero, mai dare pane, latte e frutta secca, questo per loro è veleno”.














