Contenuto sponsorizzato

Zanzara tigre, ''negli ultimi anni uova aumentate nelle ovitrappole di dieci volte''. Ecco cosa fare per evitare che proliferino vicino a casa

Ecco i consigli dell’Agenzia ambiente per limitare la proliferazione della zanzara tigre durante la stagione calda. Consigli che è necessario mettere in campo fin da subito. “Che si tratti di balconi, cortili, giardini, orti, cimiteri o parchi, da maggio ad ottobre bisogna evitare assolutamente ogni minimo ristagno d’acqua all’aperto”, raccomanda l’assessore all’ambiente, Giuliano Vettorato

Pubblicato il - 25 aprile 2022 - 19:20

BOLZANO. ''Dai campionamenti effettuati ad oggi emerge che negli ultimi anni in provincia il numero medio di uova rilevate nelle ovitrappole è aumentato circa di dieci volte. Il numero medio di uova sembra essere costante dal 2019 nelle stazioni monitorate situate nel fondovalle da Merano a Salorno, nella Bassa Atesina e in val d’Isarco (fino a Varna)''. A parlare è Alberta Stenico, direttrice del Laboratorio biologico dell'Agenzia provinciale per l'ambiente e la tutela del clima che monitora da maggio a ottobre la diffusione della zanzara tigre in Alto Adige.

 

E con l'arrivo della bella stagione torna il problema legato a questo fastidioso insetto. Ecco allora i consigli dell’Agenzia ambiente per limitare la proliferazione della zanzara tigre durante la stagione calda. Consigli che è necessario mettere in campo fin da subito. “Che si tratti di balconi, cortili, giardini, orti, cimiteri o parchi, da maggio ad ottobre bisogna evitare assolutamente ogni minimo ristagno d’acqua all’aperto”, raccomanda l’assessore all’ambiente, Giuliano Vettorato. La zanzara tigre, infatti, depone le uova nell’immediata vicinanza di piccole raccolte di acqua stagnante

 

Dopo la schiusa delle uova”, spiega Filippo Cassina, tecnico del Laboratorio biologico, “le larve si sviluppano passando attraverso vari stadi sino alla comparsa della zanzara adulta. Un esemplare adulto nato in primavera, è in grado di dar vita a numerosi nuovi individui adulti nei mesi estivi''.

 

Questi sono alcuni consigli utili da parte dell’Agenzia ambiente: eliminare i sottovasi o svuotarli regolarmente, svuotare gli annaffiatoi e i secchi e depositarli con l’apertura verso il basso, svuotare frequentemente gli abbeveratoi e le ciotole d’acqua, l’acqua dalle piscine gonfiabili posizionate nei giardini, sui terrazzi e balconi, non lasciare giochi di plastica in giardino perché possono riempirsi di acqua piovana, smaltire correttamente vecchie bottiglie, lattine, vetri e sacchetti di plastica per evitare che si riempiano d’acqua piovana, svuotare regolarmente i bidoni per l’irrigazione, se riempiti con acqua chiuderli ermeticamente o coprirli con una rete a maglia fine (zanzariera), non depositare pneumatici a cielo aperto, pulire regolarmente le grondaie e i tombini per permettere il deflusso dell’acqua dopo un acquazzone eliminare gli eventuali ristagni d’acqua negli avvallamenti sui teli posti a copertura dei cumuli di materiale, anche al cimitero svuotare regolarmente vasi e altri contenitori d’acqua

 

“È importante che l’acqua stagnante presente nei vari contenitori venga svuotata sul prato e non nel tombino o nelle caditoie - fa presente Alberta Stenico -. Se nell’acqua sono presenti eventuali larve (difficilmente visibili) queste potrebbero raggiungere altre raccolte d’acqua, facilitando in questo modo la diffusione e la proliferazione della zanzara tigre''.

 

Ove non sia possibile evitare i ristagni d’acqua, ad esempio nel caso di tombini o scarichi, è necessario utilizzare prodotti specifici quali i larvicidi a cadenza regolare, da maggio fino a ottobre. “I larvicidi sono sostanze chimiche o biologiche che inibiscono lo sviluppo delle larve - spiega Alberta Stenico - la loro azione dura da una a quattro settimane. La scelta e l'impiego del larvicida deve essere effettuata con particolare attenzione”. Affinché il trattamento risulti efficace, i larvicidi devono essere impiegati sull’intera area urbanizzata: ai comuni spetta il trattamento sul suolo pubblico, mentre nelle aree private è compito dei proprietari o degli amministratori di condomini. “L’attività di prevenzione è efficace solo tutti noi contribuiscono - sottolinea l’assessore  - ma senza una collaborazione attiva da parte della popolazione le misure di prevenzione messe in atto dalle varie amministrazioni su suolo pubblico risulteranno poco efficaci.”

Contenuto sponsorizzato
Ultima edizione
Edizione del 1 luglio 2022
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
03 July - 06:01
Sono circa 1.000 i pazienti ogni anno che vengono colpiti da ictus. In relazione all'età la curva cresce dai 60 anni in poi, con un picco [...]
Cronaca
02 July - 21:22
Il 36enne stava affrontando una highline, una apposita fettuccia assicurata e tesa tra due sostegni a una quota di circa 1.400 [...]
Cronaca
02 July - 19:19
Le fiamme si sono sviluppate tra i vigneti nei pressi di un bunker della Seconda guerra mondiale, l’intervento dei vigili del fuoco complicato [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato