Contenuto sponsorizzato
Vallagarina
22 ottobre | 09:35

Il caldo continua ed è boom di zanzare a metà ottobre: “Sono oltre il triplo rispetto allo scorso anno, le uova che depongono adesso sopravvivono all'inverno”

Prima le piogge che hanno interessato il territorio tra agosto e settembre, poi di nuovo l'innalzamento delle temperature: sono queste le condizioni che hanno portato, come spiegano a il Dolomiti gli esperti della Fondazione Museo Civico di Rovereto, ad un vero e proprio boom della presenza di zanzare in un periodo dell'anno dove, normalmente, i fastidiosi insetti sono presenti in quantità decisamente minori: “Dobbiamo agire ora, le uova che depongono in queste settimane sono quelle che si schiuderanno nel corso della prossima primavera”

Il caldo continua ed è boom di zanzare a metà ottobre: “Sono oltre il triplo rispetto allo scorso anno

ROVERETO. “L'anno scorso, nello stesso periodo di riferimento, abbiamo contato a Rovereto circa 300 uova di zanzare nelle nostre ovitrappole ma ora stiamo osservando numeri più di tre volte maggiori: la settimana scorsa siamo arrivati circa a 1.000”. Ed il motivo, dice a il Dolomiti Gionata Stancher, della Fondazione Museo Civico di Rovereto (da anni impegnata sul territorio per il monitoraggio dei fastidiosi insetti), è semplice: il tasso di riproduzione delle zanzare va pari passo con le temperature.

 

Mentre la colonnina di mercurio rimane dunque sopra la media (Qui Articolo), nella Città della Quercia e negli altri Comuni nei quali opera la Fondazione (Qui Articolo), le zanzare tigre risultano presenti in massa, nonostante manchino ormai 10 giorni all'arrivo di novembre: “A pesare in questa fase – dice Stancher, responsabile della sezione Zoologia al museo – è la proliferazione della 'classica' zanzara tigre, favorita dall'aumento termico seguito alle piogge degli scorsi mesi, e per evitare una massiccia proliferazione di insetti il prossimo anno è fondamentale agire ora”.

 

Le zanzare che si muovono in questi giorni infatti, continua Stancher: “Stanno deponendo le uova che poi sopravvivranno all'inverno, schiudendosi con l'arrivo della prossima primavera. Per questo è importante, sia all'inizio che nella fine della stagione, operare con l'anti-larvale, per far sì che da queste uova escano poche zanzare, per evitare un effetto a cascata il prossimo anno”. L'impegno però, dicono gli esperti, deve essere concertato: oltre alle attività della Fondazione infatti, è fondamentale che anche i cittadini si impegnino, visto che più della metà dei focolai si verificano all'interno dell'ambito privato.

 

In Trentino, come detto, l'attuale livello di distribuzione è da imputare alle 'tigri' e non ad altre zanzare 'aliene' come quella coreana e giapponese, in grado di resistere anche a temperature inferiori ai 10 gradi centigradi, la cui espansione è però prevista nei prossimi anni: “Queste specie – precisa infatti Stancher – potrebbero arrivare ad espandersi in particolare oltre i 1.000 metri, dove troverebbero una 'nicchia ecologica' non occupata dalla zanzara tigre”. In ogni caso in questo momento, conclude il responsabile della sezione Zoologia della Fondazione Museo Civico, bisogna affidarsi alle previsioni meteo per capire quando la presenza degli insetti finalmente scenderà: "In base alle previsioni attuali - dice Stancher - dovremo osservare un calo drastico della presenza di zanzare sul territorio a partire da novembre". 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Cronaca
| 07 agosto | 15:45
Un guasto alla rete elettrica ha causato un serie di problemi a cascata, e le fiamme sono scoppiate in un locale tecnico
Cronaca
| 07 agosto | 15:34
La struttura, del peso di mille tonnellate, è stata traslata nella posizione definitiva, sopra il vecchio attraversamento fluviale, mediante [...]
Cronaca
| 07 agosto | 15:01
Andrea De Filippo, 51enne di Auronzo di Cadore deceduto a causa della sclerosi laterale amiotrofica (Sla), ha voluto lasciare il suo ultimo [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato