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Trento
11 maggio | 12:30

Nel 2022 solo a Trento 83mila uova di zanzara tigre, il doppio del passato: ''Ci attendiamo aumentino ancora. I controlli si alzano sopra i 600 metri di quota''

Il Muse manterrà attivo un punto entomologico informativo, a disposizione di cittadine e cittadini, raggiungibile via e-mail (zanzara@muse.it) o direttamente presso il laboratorio di idrobiologia del museo dove è in fase di allestimento un acquaterrario per l’allevamento della zanzara tigre a partire da uova raccolte nelle località di monitoraggio trentine. L’obiettivo è quello di raccontare la biologia dell’insetto e le buone pratiche da adottare per il controllo della sua diffusione

di Redazione

TRENTO. Se l'anno scorso solo a Trento sono state contate 83mila uova di zanzara tigre, il doppio rispetto al 2021 e al 2020, quest'anno si teme saranno ancora di più. Lo spiegano i tecnici del Muse che anche per questo hanno deciso di alzare la quota di monitoraggio passando ad analizzare le aree anche sopra i 600 metri di altitudine. La pioggia di questi giorni, infatti, non pare sufficiente ad invertire un trend ormai sempre più chiaro e quindi dopo un inverno mite e un'estate attesa come più torrida della precedente si teme che per le zanzare si creino le condizioni perfette per moltiplicarsi ulteriormente.

 

Quest’anno, in via sperimentale, il Muse ha quindi deciso di allargare il monitoraggio anche nelle aree al di sopra dei 600 metri di quota in classe di presenza “medio/bassa”, in luoghi cioè dove la zanzara tigre non è attesa in base alle condizioni climatiche, installando 15 stazioni di rilevamento a Montevaccino e Sopramonte.  

 

“La rapida diffusione nelle regioni montuose di Ae. albopictus è legata alla sua capacità di deporre uova che resistono al freddo - spiega Valeria Lencioni, referente del progetto e coordinatrice dell’Ambito Clima ed Ecologia del Muse -  

consentendo la sopravvivenza in inverno nei climi temperati (temperatura media di gennaio superiore a 0 gradi). Per la sopravvivenza e l'attività degli adulti sono necessarie temperature medie annuali superiori a 11°C e temperature massime estive di 25-30°C per uno sviluppo ottimale. Avere inverni sempre più miti ed estati sempre più torride a causa del cambiamento climatico globale non fa che favorire la zanzara tigre: più le temperature sono elevate e più è rapido lo sviluppo da uovo ad adulto portando ad un forte aumento del numero di adulti in pochi giorni”.  

 

Proseguirà anche quest’anno per il quinto anno consecutivo la posa in 6 siti sensibili della città di trappole per adulti BG-sentinel in grado di catturare, in 24 ore, con specifici attrattivi, zanzara tigre, altre zanzare aliene e autoctone (inclusa la zanzara comune Culex pipiens) e altri insetti pungenti come simulidi e pappataci. Gli adulti verranno raccolti ogni due settimane.  

 

Anche il giardino del Muse è oggetto di indagine: sono state posizionate 10 ovitrappole e 9 trappole per adulti per la cattura di uova e adulti di tutte le specie di zanzara che frequentano le aree verdi del museo, per monitorarne la presenza e per tenerne sotto controllo il numero. 

 

Il Muse manterrà attivo un punto entomologico informativo, a disposizione di cittadine e cittadini, raggiungibile via e-mail (zanzara@muse.it) o direttamente presso il laboratorio di idrobiologia del museo dove è in fase di allestimento un acquaterrario per l’allevamento della zanzara tigre a partire da uova raccolte nelle località di monitoraggio trentine. L’obiettivo è quello di raccontare la biologia dell’insetto e le buone pratiche da adottare per il controllo della sua diffusione

 

“È importante sapere dove, quando e quante specie abbiamo sul nostro territorio, dove si raggiungono maggiori densità e dove è più opportuno concentrare gli interventi di disinfestazione. Questo perché le zanzare non rappresentano solo una molestia e un fastidio, ma possono anche trasmettere virus – come quelli del West Nile, del Chikungunya e del Dengue – capaci di causare gravi malattie all’uomo”, prosegue Lencioni

 

Si rinnova, infine, l’invito a scaricare la app gratuita Mosquito Alert per contribuire alla raccolta di dati a supporto del monitoraggio eseguito da ricercatrici e ricercatori. Mosquito Alert è un progetto scientifico coordinato dall’Università Sapienza di Roma con il contributo dell’Istituto Superiore di Sanità, dell’Istituto zooprofilattico sperimentale delle Venezie, del MUSE - Museo delle Scienze di Trento e dell’Università Alma Mater Studiorum di Bologna, che propone l’utilizzo dell’app e che permette in maniera semplice e intuitiva l’invio da parte di cittadine e cittadini di fotografie di zanzare o di ambienti larvali e di segnalazioni delle punture ricevute. 

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