Campeggiatori abusivi, il Wwf: ''Ora basta. Non apportano alcun vantaggio economico al territorio, defecano nelle aree occupate e inquinano''
Tende ben montate, spazzatura abbandonata per un ''continuo e prolungato campeggio abusivo da parte di persone che trascorrono, in alcuni casi, come ci è stato riferito, l’intera villeggiatura in regime evidentemente illegale. Il fenomeno è imputabile non solo alla maleducazione di tali soggetti, ma anche ad una certa inefficacia delle istituzioni, visto che il problema è noto da tempo''

CENTA SAN NICOLO'. Campeggiatori abusivi sulle sponde lacustri e dei corsi d’acqua dell’Alta Valsugana: il Wwf alza nuovamente la voce e riporta la questione sui tavoli dei sindaci di Pergine Valsugana e dell’Altopiano della Vigolana.
La segnalazione è di lunedì 28 agosto, ma il problema è ormai atavico e si ripropone ciclicamente ogni estate da una decina di anni a questa parte. “La riserva locale Barucchelli (sponda nord del Lago di Levico) e le rive del torrente Centa - si legge nel comunicato inviato alle amministrazioni di Pergine Valsugana e Altopiano della Vigolana, al dirigente del corpo intercomunale della polizia locale Alta Valsugana e alle stazioni forestali di Pergine e Levico Terme - sono oggetto di continuo e prolungato campeggio abusivo da parte di persone che trascorrono, in alcuni casi, come ci è stato riferito, l’intera villeggiatura in regime evidentemente illegale”.

Nelle immagini che il Wwf ha allegato alla segnalazione appare evidente come il campeggio “selvaggio” causi danni significativi ad ambienti delicati che meriterebbero una tutela dedicata.

“Queste persone - conclude il Wwf - non apportano alcun beneficio economico alle attività turistiche in zona, sfruttano le aree occupate anche per defecare e urinare. Il fenomeno è imputabile non solo alla maleducazione di tali soggetti, ma anche ad una certa inefficacia delle istituzioni, visto che il problema è noto da tempo”.
Quali le possibili soluzioni? L’installazione di un’apposita cartellonistica che evidenzi il divieto già in essere di campeggiare e maggior controllo nelle aree segnalate, come giù più volte richiesto dal Wwf nel corso degli ultimi anni.













