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| 26 giu 2023 | 19:50

Che fine ha fatto l'orso 'biondo' "Francesco"? Ecco la storia del plantigrado trentino "dal carattere particolare" avvistato più volte sullo Stivo (e tutti gli aggiornamenti)

"Francesco" è un orso trentino figlio di KJ2. Un plantigrado dal mantello 'biondo' avvistato più volte sul monte Stivo fino al 2012. Di recente, sono stati in molti sui social a chiedersi che fine abbia fatto. Ecco la sua storia e gli aggiornamenti 

Foto dalla pagina Facebook di Scubla srl

TRENTO. Gli avvistamenti dell'orso 'biondo' Francesco avevano incuriosito molti, 'catturato' da alcuni scatti in particolare fra il 2010 e il 2012 sul monte Stivo. Un esemplare la cui storia è stata ricostruita dall'Università di Udine, che lo ha seguito per lungo tempo grazie a diversi radiocollari: "M4 proviene dalle montagne del Trentino ed è riconoscibile per il suo carattere particolare: ha un pelo chiarissimo, quasi biondo", si legge in documento elaborato dagli esperti. 

 

Il plantigrado, ribattezzato Francesco, è un orso proveniente dal Trentino, dove è nato nel 2008. È fratello di M3, entrambi figli dell’orsa KJ2, "tristemente nota in quanto abbattuta nel 2017 a causa del suo comportamento". Un orso dal mantello 'biondo' avvistato, fotografato e ripreso fra il 2010 e il 2012 nella zona del monte Stivo. Allora, si muoveva per l'appunto sulle montagne trentine del gruppo della Paganella-Gazza e del Bondone-Stivo: nel luglio 2011 era stato filmato da un cacciatore e documentato nel 2010 tramite monitoraggio genetico. Nel 2012, ancora, ad avvistarlo era stato Albino Benedetti: un video inserito nell'archivio del Servizio foreste e fauna della Pat. 

"Francesco è stabilmente presente in Friuli Venezia Giulia dal 2015", si legge ancora sul resoconto degli esperti dell'Università di Udine. Catturato più volte per mettergli il radiocollare, "il secondo messogli era stato impostato in maniera tale da sganciarsi autonomamente (cosa avvenuta ad agosto 2019 ndr) consentendo il recupero di preziosi dati legati al comportamento dell'animale, quali movimento, alimentazione e riposo". A partire dal 2015 M4 si è quindi spostato in Friuli Venezia Giulia, dove tutt'oggi vive da allora, abbandonando definitivamente le montagne trentine.

 

"Nel corso dell'agosto 2019, Francesco si era spostato per la prima volta a Sauris, dove si è reso protagonista di alcune predazioni su bestiame domestico, ripetute poi nel 2020. In questo periodo, la mancanza del collare ha reso impossibile poter comunicare in tempo reale e con precisione agli allevatori la presenza dell’orso in zona". Motivo per cui si era resa necessaria una terza cattura, che aveva permesso di mettergli un nuovo collare satellitare: "Nella notte del 18 giugno 2021 a Verzegnis, l’orso biondo Francesco-M4 è stato catturato, ri-dotato di radiocollare e subito rimesso in libertà (QUI IL VIDEO). Il plantigrado era già stato radiocollarato in altre due occasioni: la prima volta nel 2016 sempre a Verzegnis e la seconda ad aprile 2018 a Pani, a seguito di alcuni eventi di predazione su bestiame domestico", raccontano gli esperti. 

 

Un plantigrado di 184 chili, da allora 'tenuto sotto controllo', consentendo di "avvisare allevatori e apicoltori della presenza di Francesco - spiegano dall'Università di Udine -. In pratica, quando l’animale si avvicina ad allevamenti zootecnici o a zone dedicate all’apicoltura, il collare invia un segnale di allarme ai ricercatori e tecnici dell’Università, che a loro volta avvertono i rispettivi portatori di interesse: un metodo che consente di ridurre i danni al fine di promuovere la tolleranza verso questi animali e favorire la coesistenza tra uomo e grandi carnivori nel lungo periodo". 

 

"Francesco è uno dei pochi orsi che ha dimostrato negli anni una certa fedeltà al territorio regionale, permanendo con continuità per più anni in Friuli. Mediamente, vengono individuati cinque orsi all'anno in Friuli Venezia Giulia, grazie al monitoraggio genetico condotto dall’Università in collaborazione con Ispra e la Fondazione Edmund Mach. Gli orsi finora catturati (a partire dal 2007), dotati di collare satellitare, e immediatamente liberati sono stati: Bepi, Andrey, Madi, Alessandro, Francesco, Elisio e Mirtillo. Di questi, nessuno si è mai dimostrato pericoloso per l’uomo ma, nel caso di Francesco e di Alessandro, questi hanno mostrato (seppur non frequente) una certa attitudine ad attaccare il bestiame". 

 

Nel tempo non sono mancati differenti avvistamenti di M4, anche da parte di Scubla, realtà che sui social ha creato un gruppo dedicato a fotografie da fototrappole fra le quali non mancano alcune di Francesco: l'ultima, risalente a qualche giorno fa, 12 giugno, mentre mangia accanto a dei cinghiali.

 

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