Attacco all'apiario, era stato M29. L'orso trentino resta l'unico nella zona Verbano-Cusio-Ossola
In una delle ultime predazioni confermate la polizia provinciale aveva catturato il passaggio del plantigrado "a caccia" di miele. In questi giorni sono arrivati i risultati degli esami della Fondazione Mach che da Trento ha confermato l'identità dell'orso

VAL GRANDE. E' sempre M29 l'orso che si aggira ormai da 6 anni in Val Grande. Le analisi sulle tracce di pelo che erano state rinvenute in un'area del parco, sulle montagne tra la Val Vigezzo e la Valgrande dove era avvenuto un danneggiamento di un apiario hanno dimostrato che è sempre lui l'esemplare che si aggira nel parco nazionale nel Verbano-Cusio-Ossola. Sementite, quindi le voci, che potesse trattarsi di un altro esemplare.
Gli esiti delle analisi genetiche, compiute dall’unità di ricerca “Genomica della conservazione” della Fondazione Edmund Mach, sui campioni organici raccolti nei mesi scorsi, quando l’orso aveva anche predato alcune arnie, hanno confermato che si tratta dello stesso esemplare.
Si tratta di un maschio della popolazione trentina, attestato in passato prima in Lombardia e poi in Svizzera, sempre descritto come schivo e non confidente.
In una delle ultime predazioni confermate la polizia provinciale, aveva catturato il passaggio del plantigrado "a caccia" di miele. Era settembre e M29 aveva fatto visita (di nuovo) ad alcune arnie posizionate nella zona di Trontano. Dopo la prima incursione la polizia provinciale aveva piazzato delle telecamere e organizzato un presidio notturno con alcuni agenti per sorvegliare il territorio.
L'orso è stato osservato per un paio d'ore ed è stato visto cibarsi del miele. Dopo aver avvertito la presenza degli agenti a pochi metri di distanza, il plantigrado è fuggito nel bosco. ''Si tratta di un maschio di più di dieci anni - come spiegava qualche tempo fa il Parco nazionale Val Grande - presente sul territorio dal 2019, quando, dopo essere andato in dispersione partendo dal Trentino, è arrivato in Piemonte passando dalla Svizzera".
Lo scorso anno il presidente del Parco Luigi Spadone precisava che "l'orso non ha mai dimostrato comportamenti problematici".












