Dalla metropolitana di superficie alla galleria, 4 soluzioni per la ferrovia Rovereto-Lago di Garda: il dibattito pubblico a Riva
Durante la serata pubblica saranno illustrati i progetti inerenti allo studio di fattibilità della Provincia di Trento e di Rete Ferroviaria Italiana, ma anche quelli alternativi elaborati dai gruppi di lavoro del Comitato mobilità sostenibile trentino con la partecipazione dei cittadini

RIVA DEL GARDA. Sono decenni che si parla della possibile realizzazione della ferrovia Rovereto-Riva del Garda. Recentemente anche il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini, ha sposato l’idea. Secondo le stime della Provincia di Trento l’investimento per quest’opera, da aggiornare a seguito del caro materiali, si aggirerebbe attorno ai 230 milioni di euro, su un totale di costi calcolati di 317 milioni di euro, per una ricaduta complessiva in termini di benefici economici di 450 milioni di euro. La nuova linea potrebbe avere una capacità di trasporto media al giorno di 6.700 passeggeri e momenti di picco con 10.000 utenti.
Ma davvero i tempi sono maturi? Proprio di questo si discuterà nella serata pubblica organizzata dal Comitato Mobilità Sostenibile Trentino in collaborazione con il Coordinamento Ambiente Alto Garda (Cmst) e Ledro e l’associazione “Amici della terra”. L’evento si terrà giovedì 23 febbraio alle 20e30 nell'Auditorium delle Scuole Sighele, in piazza Contini 8, a Riva del Garda (e non alla Rocca come segnalato in precedenza).
Durante la serata saranno illustrati i progetti inerenti allo studio di fattibilità della Provincia di Trento e di Rete Ferroviaria Italiana, ma anche quelli alternativi elaborati dai gruppi di lavoro del Comitato mobilità sostenibile trentino con la partecipazione dei cittadini.

La prima proposta che arriva dal Cmst riguarda la soluzione Tram-Treno e sarà presentata dall’ingegnere Ezio Viglietti (vicedirettore dell’Osservatorio provinciale mobilità). Questa ipotesi consentirebbe di collegare direttamente, senza “rotture di carico”, i centri cittadini dell’Alto Garda e della Vallagarina con la linea ferroviaria Verona-Brennero. Nel concreto si tratterebbe di una sorta di metropolitana di superficie dell’Euregio.
La seconda proposta, elaborata dall’ingegnere Alberto Baccega (esperto di infrastrutture ferroviarie), comprende invece una stazione nell’area ex Cattoi e Miralago e collegherebbe con due tronchi ferroviari Rovereto e Trento all’Alto Garda. La terza, studiata da Ilario Cavagna (ex assessore ambiente Comune di Ala) prevede invece un collegamento quasi completamente in galleria che collega Mori con Torbole su un tracciato parallelo alla galleria Adige Garda. Il progetto elaborato da Provincia e Rfi sarà presentato da Giovanni Rullo Del Cmst. Infine a introdurre la serata, moderata da Tiziano Grottolo giornalista de Il Dolimiti, ci sarà l’ingegnera Pina Lopardo, portavoce Cmst.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di fare “massa critica” per promuovere la realizzazione del collegamento ferroviario Trento-Rovereto-Lago di Garda. “Servono le risorse finanziarie ma anche una seria discussione su un’ipotesi progettuale più rispettosa dell’ambiente e la salvaguardia del delicato paesaggio della Vallagarina e dell’Alto Garda”, spiegano dal Cmst. Per il comitato infatti i progetti non possono essere “calati dall’alto” ma devono essere proposti anche “dal basso” per trovare la soluzione migliore dal punto di vista economico, ambientale e sociale.
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