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Emergenza siccità e guasti alla rete idrica, a Darfo Boario Terme manca l'acqua: ''La sorgente è calata da 100 litri al secondo a 25''

Famosa per la sue acque la cittadina della Valcamonica sta facendo i conti con la siccità e i problemi dell'acquedotto: da giorni sono operative le autobotti per garantire i livelli minimi ma in molte zone si registrano disservizi. Il sindaco: ''Fortunatamente i pozzi che operano dal basso stanno aiutando non poco a sostenere la situazione in città''

Pubblicato il - 13 marzo 2023 - 13:21

DARFO BOARIO TERME. Da 50 anni a questa parte non era mai accaduto nulla di simile. A spiegarlo è stato direttamente il sindaco della cittadina chiarendo che ''la portata della sorgente è passata progressivamente dagli storici 100 litri al secondo agli attuali 25 litri al secondo''. ''Un dato che sicuramente fa impressione'', aggiunge. Siamo a Darfo Boario e a parlare è il sindaco Dario Colossi.

 

E' lui a spiegare che nel suo comune c'è un'incredibile carenza d'acqua dovuta alla siccità che sta già colpendo tutte le Alpi (nonostante si sia da poco superato lo storico momento massimo di accumulo della neve, il 4 marzo, ma si registra un calo delle riserve idriche di neve sulle Alpi del 69%). E poi ci sono gli acquedotti che, come si sul dire, in troppi casi fanno acqua da tutte le parti (la media nazionale di perdite ammonta a quasi il 40% dell'acqua trasportata, il 36,6%).

 

''La situazione sull'acquedotto Lanzoni che scende dalla Val di Scalve - spiega il sindaco Colossi - e alimenta la sponda destra della città rimane critica, vista la scarsità d'acqua. I tecnici e le maestranze di Acque Bresciane stanno lavorando incessantemente da giorni per riportare la situazione alla normalità, anche con il supporto delle botti per riempire le vasche. Le frazioni più alte, pertanto, potrebbero avere ancora momenti di disservizio sull'erogazione. La portata della sorgente che è passata progressivamente dagli storici 100 litri al secondo agli attuali 25 litri al secondo (mai accaduto negli ultimi 50 anni) è sicuramente un dato che fa impressione''.

 

''Anche sul lato orografico destro - aggiunge il primo cittadino - della città le portate delle sorgenti Cervera sono al minimo. Fortunatamente i pozzi che operano dal basso stanno aiutando non poco a sostenere la situazione in città. Sarò ripetitivo, ma dico che la mancanza di un sistema di telecontrollo delle portate, di misuratori e di un piano delle reti aggiornato oltre alle perdite di rete date dalla vetustà delle tubazioni fanno di questo acquedotto un vero colabrodo''.

 

''Dalla presa in carico di Acque bresciane il 1 dicembre del sistema idrico - conclude Colossi - non c'è stato un giorno (un giorno) nel quale non si scopra una perdita o un guaio. E si interviene. Quindi li ringrazio di cuore''.

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