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Belluno
24 febbraio | 20:36

Siccità, ''Il lago di Arsiè è più basso di svariati metri e asciutto verso la centrale (FOTO e VIDEO). Preoccupati per il turismo ma con il parco acquatico salveremo l'estate''

Il sindaco di Arsiè, Luca Strappazzon: "E' chiaro che un livello troppo basso del lago sarebbe un danno d'immagine. Fortunatamente con il ricorso alle risorse del Fondo dei Comuni confinanti abbiamo completato il parco acquatico, una struttura che l'estate scorsa ci ha permesso di reggere e restare attrattivi"

ARSIE'. "La neve sulle montagne è poca, in più è piovuto pochissimo in questi ultimi mesi: la situazione si preannuncia difficile questa estate". A dirlo Luca Strappazzon, sindaco di Arsiè. "La speranza è di un colpo di coda dell'inverno nelle prossime settimane e che ci sia un riequilibrio delle precipitazioni anche in primavera". 

 

 

I torrenti appaiono già in sofferenza mentre il lago di Corlo verso la centrale dell'Enel è completamente all'asciutto. Una specie di fiordo che si sviluppa nella zona tra il Canal di Brenta, il monte Grappa e il territorio feltrino. Un lago artificiale con la diga costruita negli anni '50 a sbarrare il canyon del Cismon. Un'opera diventata nel corso dei decenni un'attrazione turistica. Un'area conosciuta anche all'estero, soprattutto dagli olandesi.

"Il livello è in negativo di svariati metri - spiega Strappazzon - ci sono tutte le possibilità per confermare le ultime stagioni estive con un afflusso interessante di turisti ma è chiaro che c'è già un po' di preoccupazione dettata da una perdurante siccità. Gli ultimi dati, seppur generali e non specifici per la zona, indicano un -16% rispetto all'anno scorso delle riserve idriche". Una criticità che si trascina dall'anno scorso quando "sono state chiuse le fontane, come disposto dalla Provincia di Belluno, e c'è stato un razionamento dell'acqua potabile per un breve periodo mentre per diversi mesi come Comune abbiamo pubblicato l'ordinanza per chiedere di evitare sprechi e usi impropri".

 

 

Il fiume Adige sfiora le portate più basse almeno dal 1994, mentre il lago di Garda segna i livelli più bassi negli ultimi 30 anni per il periodo invernale, tanto che si può camminare sull'istmo che collega l'isola dei Conigli. A praticamente due mesi dall'inizio dell'anno, il 2023 mostra segnali preoccupanti con i livelli di fiumi e laghi particolarmente bassi.

In Trentino mancano 30 metri di acqua alla diga di Santa Giustina, dimezzata la neve in montagna: "Siamo in una fase critica per tutti i bacini idrici trentini a causa della poca neve e pioggia caduta nei mesi scorsi e della scarsità di manto sulle montagne", le parole di Mario Toninavice presidente della Provincia. "Difficoltà oggettive destinate ad aggravarsi se non ci saranno abbastanza precipitazioni nei prossimi mesi. Le nostre grandi riserve idriche, che garantiscono i fabbisogni per l’agricoltura e la produzione idroelettrica, sono in difficoltà".

Forse ancora più complicata la situazione nel Bellunese con la siccità che spaventa molto una realtà importantissima come Lattebusche sul fronte della quantità e della qualità della produzione. "Qui - aggiunge il primo cittadino di Arsiè - abbiamo una stalla sociale e gli appezzamenti agricoli sono ridotti, ci dovrebbero essere le garanzie di poter seguire la situazione con relativa tranquillità. Per quanto riguarda la produzione elettrica non ci sono all'orizzonte grossi problemi: ci sono le riserve e qualche anno fa è stata effettuata la manutenzione del fondale della diga. Un'attività che si potrebbe ripetere con il sostegno della Provincia di Belluno se ci fosse una dotazione finanziaria per rimuovere ghiaia e limo per aumentare la capacità dell'invaso".

Gli occhi sono puntati sul turismo. "E' chiaro che un livello troppo basso del lago sarebbe un danno d'immagine. Fortunatamente con il ricorso alle risorse del Fondo dei Comuni confinanti abbiamo completato il parco acquatico, una struttura che l'estate scorsa ci ha permesso di reggere e restare attrattivi. L'amministrazione, con la collaborazione degli operatori, fa il possibile per continuare a investire per migliorare i servizi. Questi interventi poi pagano perché ci aiutano a restare competitivi e affrontare con maggior serenità possibile questo periodo complesso", conclude Strappazzon.

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