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Gambero rosso della Louisiana, "popolazione in aumento e in costante espansione verso nord". L'allarme: "A rischio anche la stabilità idraulica di argini e dighe"

Il gambero rosso della Louisiana si sta diffondendo sempre più nelle acque del lago di Caldaro. L'Ufficio gestione fauna selvatica della Provincia di Bolzano invita a lasciare gli animali sul posto e a segnalare eventuali avvistamenti. Ecco i dettagli 

Di S.D.P. - 04 dicembre 2023 - 19:31

CALDARO SULLA STRADA DEL VINO. Il gambero rosso della Louisiana si sta diffondendo (anche) nel lago di Caldaro. Si tratta di una specie aliena che, insieme ad altre specie animali e vegetali invasive, ha fatto comparsa in Alto Adige: "Non si tratta di un contributo alla biodiversità, ma di una minaccia per le nostre specie autoctone", ha tenuto subito a sottolineare l'assessore provinciale Arnold Schuler.

 

Da alcuni anni, nelle acque del lago di Caldaro si osserva un massiccio aumento del gambero rosso della Louisiana (Procambarus clarkii). Gamberi d'acqua dolce tenuti sotto costante osservazione dal 2017, quando sono stati rilevati per la prima volta durante un'indagine sulla popolazione ittica nel corso inferiore di Rio Trodena.

 

Una specie che ha avuto un "tale successo nel suo comportamento di dispersione da essere considerato una specie aliena problematica in tutto il mondo". Un animale facile da identificare: rosso scuro e con corpo spinoso, con spine rosso chiaro sulle chele, il gambero della Louisiana può raggiungere una lunghezza di 15 centimetri.

 

Di recente, gli esperti degli Uffici Gestione fauna selvatica, Natura e Tutela delle acque, del Laboratorio biologico provinciale, dell'Ispettorato forestale Bolzano 1 e della Stazione forestale di Caldaro si sono riuniti per fare il punto della situazione attuale in Alto Adige in merito alla diffusione di questa specie. 

 

E', infatti, dal 2017 che i dipendenti della Stazione forestale di Caldaro hanno cominciato a condurre indagini sulla popolazione attraverso la cattura con le nasse in collaborazione con l'Ufficio gestione fauna selvatica e l'Ispettorato forestale Bolzano, osservando un massiccio aumento della popolazione nella Stazione forestale di Caldaro e una costante avanzata verso nord dal 2019.

 

A causa della loro elevata concentrazione e del loro comportamento vorace, c'è il rischio di impatti ecologici significativi sulla nostra fauna, flora e habitat acquatici autoctoni. La dispersione non avviene solo in acqua, ma anche via terra: i gamberi rossi della Louisiana sono già riusciti a superare la barriera sulla sponda meridionale del lago di Caldaro e a invadere il biotopo di 240 ettari.

 

Per contrastare l'avanzata, nel 2020, l'autorità forestale ha effettuato un ripopolamento estensivo di anguille nel lago di Caldaro e nei fossi di Caldaro come misura di controllo biologico, nella speranza di rallentare il tasso di diffusione di questa specie invasiva.

 

E' una specie estremamente adattabile e a differenza del gambero di torrente non richiede quasi nulla alle condizioni di ossigeno e temperatura dell'acqua. Oltre agli effetti negativi sull'ecosistema, la specie esotica può compromettere la stabilità idraulica di argini e dighe a causa della sua attività di scavo: "È importante prevenire l'ulteriore diffusione di questa forma invasiva di gambero - ha sottolineato Schuler -. Il pericolo maggiore è rappresentato dall'uomo: i gamberi vengono spesso raccolti e portati via dai passanti durante i loro lunghi viaggi a terra e rilasciati altrove".

 

"Non c'è di certo un intento doloso dietro a tutto ciò - ha concluso - ma vorremmo far notare ai cittadini che qualsiasi introduzione di specie invasive è un reato penale". L'Ufficio gestione fauna selvatica invita i cittadini a segnalare gli avvistamenti direttamente all'ufficio o alla stazione forestale più vicina, per telefono o via e-mail.

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