Il lupo dei record (passato anche in Alto Adige) ucciso in Ungheria da un bambino di 9 anni: il padre ora rischia fino a 12 anni di carcere
La storia di M237 l'avevamo raccontata a marzo quando aveva compiuto uno spostamento da record passando dai Grigioni, in Svizzera, all'Ungheria. Qui, però, ha trovato la morte per mano, da quanto stanno ricostruendo gli inquirenti, di un bimbo di 9 anni

TRENTO. A premere il grilletto sarebbe stato un bambino di 9 anni o forse è solo l'ultimo squallido tentativo di adulti sconsiderati di ridurre al minimo i guai con la giustizia mettendo in mezzo un minore (non punibile secondo la legge ungherese). Quel che è certo è che il lupo ''dei record'' M237, è stato ucciso. Aveva percorso ben 1.927 chilometri nel corso della sua migrazione e come il Dolomiti avevamo ricostruito il suo viaggio. Si trattava di un record a livello europeo. La notizia era stata resa nota da Kora, una fondazione che collabora con diverse istituzioni in Svizzera e all’estero per il monitoraggio del grandi carnivori.
M237 era dotato di un radiocollare grazie al quale gli esperti hanno potuto seguire un passo dopo l’altro, dai Grigioni, in Svizzera, dove era nato nel 2021 lungo tutto l’itinerario di questa migrazione da record che lo aveva visto passare e stazionare in Alto Adige per una decina di giorni. Arrivato in Ungheria a marzo (in meno di un anno) è stato abbattuto da un un colpo di fucile. ''All'inizio di aprile - si legge sul giornale ungherese Blikk - il dispositivo attorno al collo si è spento e in brevissimo tempo si è pensato che fosse morto. Per chiarire la sua sorte, il Parco Nazionale di Aggtelek ha inviato una segnalazione alla polizia, che ha ordinato un'indagine per danni alla natura''.
''Sono state effettuate ricerche, ispezioni, raccolta di prove e interrogati testimoni. L'analisi dei dati - prosegue Blikk - e delle informazioni ottenute ha portato gli investigatori sempre più vicini ai presunti responsabili. È stato stabilito che il lupo protetto è stato presumibilmente ucciso alla periferia di Hidasnémeti dai membri di una battuta di caccia, tra cui un cacciatore professionista''. Dalle indagini e da quanto riferito dal portavoce della procura della contea di Borsod Blikk, Tamás Barkó alla stampa locale a sparare sarebbe stato un bimbo di 9 anni che era andato a caccia con il padre e un altro uomo.
Il piccolo con il fucile consegnatogli da uno dei due adulti, avrebbe abbattuto il lupo la cui carcassa sarebbe stata poi portata via in auto dai due uomini, con bambino al seguito, mentre il trasmettitore dell'esemplare sarebbe stato tolto dal collo dell'animale per poi buttarlo in un fiume (dove è stato trovato dai sommozzatori mentre il corpo dell'animale non è più stato trovato). Il 2 agosto la polizia ha arrestato i due uomini di Sabol con l'accusa di aver ucciso il lupo (animale ovviamente protetto anche in Ungheria). Ora il padre del bambino rischia fino a 12 anni di carcere perché è accusato di aver danneggiato la natura, di aver messo in pericolo un minore, di uso improprio di armi da fuoco ed altri reati secondari.












