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| 17 feb 2023 | 16:34

IL VIDEO. ''Stirarlo quel bast**do'', passa un lupo e lo vuole investire: ecco come la gestione dei grandi carnivori è naufragata con la Lega in Trentino

Nello stesso giorno in cui si viene a sapere che un lupo a Nago è stato abbattuto e Fugatti e Zanotelli non hanno nemmeno condannato l'accaduto, ma lo hanno quasi avallato, è virale il video di quanto è accaduto sull'Altopiano di Piné. Un fallimento collettivo che mostra come manchino anche solo le basi per affrontare razionalmente e basandosi su informazioni e dati scientifici la questione

PINE'. Il video arriva dall'Altopiano di Piné e le due persone a bordo dell'auto non si mostrano certo amichevoli con il povero lupo che attraversa la strada. Anzi uno dei due pare fomentato dall'odio e dice ''stirarlo quel bastardo'' e poi fa riferimento alla ''legnada'' che gli avrebbero potuto dare.

 

Fortunatamente alla guida c'era una persona più ragionevole che in qualche modo sembra incuriosito dal passo dell'esemplare. Il video è virale e arriva proprio nel giorno in cui la Provincia di Trento comunica che il lupo trovato a Nago (dall'altra parte del Trentino rispetto al luogo dove è stato girato il video) è stato ucciso da una fucilata. La gestione dei grandi carnivori in Trentino è stata pessima in questi anni di amministrazione leghista e la vicenda M49 è esemplare in questo senso: preso, scappato, ripreso, riscappato e poi ripreso ancora con un ''balletto'' che ha fatto tifare l'intera Italia e anche buona parte del mondo contro il Trentino.

 

E il risultato di una scarsissima informazione sui territori, di una scarsa conoscenza del fenomeno anche da parte degli stessi amministratori (si ricorderà quel Fugatti di opposizione che raccontava in consiglio provinciale la fake news più fake che c'è, quella che i lupi sarebbero stati portati sulle nostra montagne da qualcuno, dimostrando di crederci con tanto di tono canzonatorio senza accorgersi di canzonarsi da solo), è anche questo: cittadini che vorrebbero investire un animale che attraversa loro la strada e altri che direttamente lo impallinano abbattendolo.

 

Un comportamento quest'ultimo, gravissimo, un reato in piena regola, che il presidente Fugatti nel suo comunicato stampa non ha minimamente stigmatizzato ma anzi ha quasi avallato spiegando che senza nuove regole di gestione si arriva a questi risultati. Davvero una sconfitta per tutti. Questo il commento completo riportato nel comunicato della Pat su questa triste vicenda firmato da Maurizio Fugatti e Giulia Zanotelli: ''Uno dei temi posti all’attenzione dei Comitati per l’ordine pubblico e la sicurezza e degli incontri con il Ministero è proprio quello della convivenza tra uomo e grandi predatori. Una convivenza che necessita di regole che sono indispensabili perché la loro assenza può produrre atti di autoregolamentazione adottati dal singolo''.

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