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| 21 mar 2023 | 19:05

“In 40 anni temperature cresciute di 1,8 gradi: le nostre foreste minacciate da crisi climatica e bostrico. Dobbiamo preservarle per le prossime generazioni”

In occasione della Giornata internazionale dedicata alle foreste, le autorità provinciali hanno lanciato un appello per sensibilizzare la popolazione sulla salvaguardia di un habitat, quello forestale, in continua evoluzioni: “Abbiamo elaborato l'Agenda forestale 2030, che presenteremo la prossima settimana. Comprende sette campi d'azione per preservare le foreste alpine in modo sostenibile”

“In 40 anni temperature cresciute di 1,8 gradi: le nostre foreste minacciate da crisi climatica e bostrico

BOLZANO. “Il cambiamento climatico, le precipitazioni e la diffusione del bostrico su vasta scala minacciano le nostre foreste”. Sono queste le parole del direttore della Ripartizione foreste dell'Alto Adige, Günther Unterthiner, nella Giornata internazionale dedicata ai terreni boschivi. Un habitat, dice la Provincia di Bolzano che “deve essere preservato da parte di tutti” concentrandosi in particolare “sul concetto della salvaguardia”.

 

Le foreste altoatesine in particolare ospitano oltre 10mila specie animali e 1.100 specie vegetali. “Ogni ettaro – scrivono le autorità – assorbe circa 11 tonnellate di carbonio dall'atmosfera e il terreno può trattenere in totale 350 milioni di metri cubi d'acqua”. Unterthiner spiega come, per conservare questo enorme patrimonio naturale, sia stata elaborata “l'Agenda forestale 2030, che presenteremo la prossima settimana”.

 

Il documento, continua l'assessore provinciale alle Foreste Arnold Schuler: “Comprende sette campi d'azione strategici che consentono di preservare le foreste alpine in modo sostenibile, in modo da poterle lasciare in eredità alle generazioni future”. Dal punto di vista climatico, precisa poi la Provincia, anche le misurazioni effettuate in Alto Adige mostrano un aumento delle temperature e i rilevamenti effettuati alla stazione di Monticolo ne sono la prova, poiché la temperatura “è salita di 1,8 gradi nell'arco di 40 anni”.

 

Un aumento, afferma Unterthiner, che “si ripercuote sull'ecosistema delle foreste. Alcune specie di animali e di piante non trovano più il loro habitat ideale e di conseguenza periscono, mentre le foreste non sono più in grado di svolgere le loro funzioni originarie al meglio, cioè quelle di protezione o di stoccaggio di anidride carbonica e acqua”. In generale, insieme ai 23.300 proprietari forestali, il dipartimento Foreste è quindi intenzionato a rendere il territorio boschivo sostenibile.

 

“Le foreste in parte – conclude Schuler – hanno un loro ciclo naturale, ma allo stesso tempo sono da preservare, quindi è essenziale adottare misure concrete. Per questo sosteniamo i proprietari con la nostra competenza e il nostro contributo, affinché possano gestire le foreste, garantire una composizione ottimale delle specie in termini di biodiversità e protezione delle foreste stesse, nonché eliminare il legname nocivo e prendere le giuste decisioni in materia di rimboschimento”.

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