Nel bosco lungo il fiume raccolti 15 sacchi di rifiuti: “Qui censite 64 specie di uccelli, ma la natura rischia di essere coperta dal cemento”
Oltre ai volontari di Team Auwald, del Wwf Trentino Alto Adige e del Vintlerhof, sono stati molti anche i bambini ed i ragazzi che la settimana scorsa hanno partecipato alla pulizia degli argini dell'Isarco e del bosco ripariale di Bressanone: quindici in tutto i sacchi d'immondizia raccolti, trasportati anche grazie all'aiuto degli asini Jana e Johnny
BOLZANO. Pneumatici, polistirolo, cerchioni e una miriade di altri rifiuti gettati incivilmente lungo le sponde dell'Isarco e nel bosco ripariale di Bressanone: sono stati circa 15 in tutto i sacchi riempiti di immondizia la scorsa settimana dai volontari di Team Auwald, del Wwf Trentino Alto Adige e del Vintlerhof, che si sono messi in gioco per ripulire la zona insieme a tanti bambini e ragazzi che hanno voluto partecipare all'iniziativa. Con loro, per aiutare a trasportare i sacchi stessi, anche i due asini Jana e Johnny.
La giornata di pulizia, spiega il Wwf, ha avuto il supporto dell'Azienda Asm di Bressanone, che ha poi provveduto al ritiro dei sacchi. “L'operazione – dicono i volontari – è stata effettuata ai margini del bosco e lungo le rive del fiume, facendo molta attenzione a non disturbare gli uccelli e le altre specie animali che in questo periodo hanno iniziato la riproduzione. Come negli anni scorsi, nel bosco è in corso la nidificazione degli Aironi cenerini (Ardea cinerea) presenti con circa 10 coppie”.
Tra poche settimane poi, specificano gli esperti, nelle cavità degli alberi si riprodurranno invece cinciallegre, cinciarelle e diverse specie di picchi, mentre in questo periodo nel sottobosco si può osservare la fioritura dell'Anemone dei boschi: “Le specie di uccelli censite negli anni scorsi, in questo bosco di piccole dimensioni, sono 64. Trentatré le specie di insetti, con la presenza di numerose farfalle, di coleotteri e api, quattro le specie di rettili e cinque di molluschi. Le specie vegetali presenti nell'area sono invece più di 70”.
Una ricchezza di biodiversità, dice il Wwf, di cui si può godere nonostante il bosco “sia circondato su tre lati dall'area industriale” e rischi in futuro “di essere distrutto”. Il Wwf parla infatti di un progetto, per la costruzione in zona di un nuovo capannone industriale e di parcheggi, che andrebbero a sostituire la natura con nuovo cemento e asfalto: “Ci auguriamo – concludono i volontari – che la Provincia autonoma di Bolzano, che sempre più spesso invita i cittadini ad adottare comportamenti sostenibili e rispettosi dell'ambiente, non autorizzi la distruzione della preziosa biodiversità dell'ultimo bosco ripariale che si trova nella conca di Bressanone”.













