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Bolzano
18 marzo | 17:26

Più di 210 chili di rifiuti raccolti nei boschi intorno alla zona industriale dai volontari: "Non ci sono cartelli né sorveglianza, ma è una zona di grande interesse ambientale"

Per il sesto anno consecutivo organizzata dai volontari di Artenschutzzentrum St. Georgen, Team Auwald e Wwf la raccolta rifiuti per proteggere l’habitat di animali e piante nella zona industriale di Bressanone

Più di 210 chili di rifiuti raccolti nei boschi intorno alla zona industriale dai volontari
di Redazione

BRESSANONE. Per proteggere l’habitat di animali e piante nella zona industriale di Bressanone è stata effettuata sabato mattina, il 15 marzo, dai volontari di Artenschutzzentrum St. Georgen, Team Auwald e Wwf per il sesto anno consecutivo la raccolta rifiuti.

 

Ogni anno il bosco si trova in uno stato di degrado e abbandono. Non ci sono cartelli posti dal Comune per vietare lo scarico di rifiuti e non c’è sorveglianza. Sono stati raccolti 6 sacchi di rifiuti differenziati, contenenti plastica, metallo e vetro, e sette sacchi di rifiuti indifferenziati.

 

La giornata di pulizia del bosco ha avuto il supporto dell’azienda Asm Bressanone: secondo la comunicazione del dirigente dei servizi ambientali, Michele Bellucco, il peso totale dei rifiuti raccolti ammontava a 210 chilogrammi

 

I rifiuti sono stati raccolti in gran parte lungo i margini del bosco, soprattutto in via Alfred Ammon, dove vengono parcheggiati camion e furgoni. Durante la raccolta è stata posta la massima attenzione a non disturbare gli uccelli e le altre specie animali selvatiche che in questo periodo hanno iniziato la riproduzione. Anche quest’anno sulla cima dei grandi abeti, stanno costruendo i nidi gli aironi cenerini.

 

Nell’area naturale si possono inoltre sentire i richiami di diverse specie di picchi e di altre specie di uccelli. Quelle censite dalla Associazione Ambientale Valle Isarco negli anni scorsi nel bosco ripariale sono 64. Trentanove sono invece le specie di insetti, tra cui api, farfalle e coleotteri. Tre le specie di rettili. Otto le specie di funghi, oltre 70 sono le specie vegetali. Nonostante sia circondato su 3 lati dall’area industriale, l’ultimo bosco ripariale nella conca di Bressanone è un ambiente unico per ricchezza di biodiversità.

 

Come ormai noto dal 2019 il bosco rischia di essere distrutto. Secondo i progetti della ditta produttrice di calcestruzzo Progress e del Comune di Bressanone, gli alberi dovrebbero essere abbattuti, il bosco distrutto e al sul posto dovrebbe essere costruito un nuovo capannone industriale e parcheggi.

 

Negli anni scorsi le associazioni Artenschutzzentrum St. Georgen, Team Auwald e Wwf hanno lanciato una petizione per salvare il bosco dalla distruzione. La petizione è stata firmata da oltre 4.000 persone.

 

Considerata l’importanza di quest’area per la conservazione della natura, ci auguriamo che l’azienda costruttrice Progress, il Comune di Bressanone e la Provincia di Bolzano ci ripensino e trovino un sito alternativo per l’ampliamento delle attività produttive.

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