Preservare l'ambiente e il patrimonio naturale, la proposta di Europa Verde: "Necessario istituire un servizio di volontariato per guardie ecologiche"
La consigliera Cristina Guarda (Europa Verde): "Buon parte delle altre Regioni ha da tempo istituito il servizio di volontariato per guardie ecologiche. Cittadini e cittadine che aspirano, previa adeguata preparazione e volontariamente, a prestare la propria attività a servizio dell’ambiente e del bene comune. Dalle spiagge alle montagne, la nostra Regione gode di un patrimonio naturale unico, che necessita di essere costantemente salvaguardato. Al contempo, è opportuno riconoscere l’enorme lavoro condotto da parte di chi mette a disposizione tempo ed energie a favore dell'ambiente"

VENEZIA. La consigliera della Regione Veneto Cristina Guarda (Europa Verde) ha recentemente presentato "un progetto di legge per istituire e disciplinare la vigilanza ecologica a livello regionale, una categoria di cittadinanza attiva dedita alla preservazione dell'ambiente e del patrimonio naturale".
"Buon parte delle altre Regioni - fa notare Guarda - ha infatti da tempo istituito il servizio di volontariato per guardie ecologiche. Cittadini e cittadine che aspirano, previa adeguata preparazione e volontariamente, a prestare la propria attività a servizio dell’ambiente e del bene comune. Dalle spiagge alle montagne, la nostra Regione gode di un patrimonio naturale unico, ma che necessita di essere costantemente salvaguardato. Al contempo, è opportuno riconoscere l’enorme lavoro condotto da parte di chi mette a disposizione tempo ed energie a favore dell’ambiente".
In Veneto, esistono già alcune realtà locali di guardie volontarie, "ma manca una disciplina legislativa capace di valorizzare e tutelare l’operato di chi, talvolta, si sente abbandonato dalle istituzioni - prosegue la consigliera -. Sempre più arduo si rivela il reperimento di adeguate risorse da destinare alla prevenzione e ai controlli, di conseguenza, integrare la pubblica amministrazione con l’attività di volontariato, fornendo una disciplina unica a livello regionale, diviene una necessità per assicurare un ottimo strumento di tutela dell’ambiente e di contrasto ai cambiamenti climatici".
I volontari potranno così verificare il rispetto della normativa ambientale e dei regolamenti locali, organizzare momenti formativi nelle scuole, espletare funzioni di preservazione della flora e della fauna, prevenire gli incendi boschivi e cooperare con la vigilanza e la polizia locale: "Ho presentato questo progetto di legge in Consiglio regionale affinché il Veneto non abdichi alla protezione del suo patrimonio naturale. Gli effetti del cambiamento climatico ci impongono l’introduzione di nuovi strumenti di verifica e tutela del nostro territorio, senza l’apporto dei cittadini la Regione si rivelerebbe ancora più fragile".













