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| 23 mag 2023 | 20:33

Siccità, salgono i livelli degli invasi ma Santa Giustina ancora sotto i minimi, 3 sorgenti in difficoltà e ok portata dell'Adige: ''La guardia resta alta, manca l'apporto della neve"

Le ultime intense e frequenti perturbazioni che hanno interessato il Trentino hanno permesso di ristabilire i livelli e normalizzare quasi tutte le situazioni. Ma in vista dell'estate la guardia resta molto alta. Gli uffici di Aprie: "Fondamentale seguire le buone pratiche per il risparmio delle risorse idriche e per evitare gli sprechi"

Siccità, salgono i livelli degli invasi ma Santa Giustina ancora sotto i minimi

TRENTO. "La situazione è sicuramente migliorata ma è ancora borderline". A dirlo a il Dolomiti sono gli uffici tecnici dell'Agenzia provinciale per le risorse idriche e l'energia. "I picchi di piogge così intense e concentrate in lassi di tempo relativamente brevi non permettono di accumulare l'acqua in modo ottimale. Si respira un po' ma la guardia è resta alta. Poi è fondamentale seguire le buone pratiche per il risparmio delle risorse idriche e per evitare gli sprechi".

 

Molte le criticità causate dalla perdurante siccità. La seconda parte del 2022 è stata difficile e l'inverno è stato secco. L'inizio di quest'anno non è stato caratterizzato dalle precipitazioni. A febbraio alla diga di Santa Giustina mancavano 30 milioni di metri cubi d'acqua (Qui articolo). E livelli più bassi sono stati registrati in tutti i bacini. Questo maggio piovoso è una boccata d'ossigeno. Rientrate le criticità sul lago di Garda (Qui articolo), pure gli invasi sul territorio si sono riempiti, anche se più di abbondanza ormai si parla del raggiungimento di livelli minimi.

 

"I bacini - spiega Aprie - si sono avvicinati alle quote minime per un equilibrio tra le varie necessità quali produzioni idroelettriche e irrigue per l'agricoltura. Il livello da raggiungere per il 1 luglio alla diga di Santa Giustina è di 510 metri sul livello del mare, oggi siamo a 508 metri".

 

Appare meno complessa la situazione idropotabile. Le criticità sono rientrate nei territori in maggiore sofferenza, come Ronzo-Chienis. La pioggia e l'autorizzazione di maggio a ricorrere a un'altra fonte permettono di guardare ai prossimi mesi con maggiore serenità. 

 

"Non ci dovrebbero essere sorprese a breve termine sul fronte idrico-potabile, le situazioni si sono normalizzate e non ci sono segnalazioni di criticità. Le sorgenti strategiche hanno trovato forza e i livelli sono salite, i dati e le misurazioni sono in linea rispetto anche alle concessioni. Sono attualmente tre le sorgenti ancora in sofferenza: Uscera, Cantanghel e Fusin-Molin. Non si evidenziano particolari criticità ma sono leggermente inferiori ai livelli concessi".

 

Il fiume Adige si è alzato e dopo aver raggiunto il picco si può notare un nuovo abbassamento. La portata è inferiore alle medie dello stesso periodo degli anni precedenti: il dato di questo 2023 è di 176,9 contro 277,2 tra il 1994 e il 2022.

"Il dato misurato in queste ore all'altezza della centralina al ponte di San Lorenzo a Trento è di 208 metri cubi/secondo e siamo sopra al livello ottimale: il range si attesta tra i 140 e i 180 metri cubi/secondo". Nelle scorse settimane il veronese aveva chiesto di aumentare il deflussi del fiume, il "Niet" trentino era arrivato per precauzione e in previsione della perturbazione (Qui articolo).

 

I dati, oggi, sono piuttosto positivi ma non mettono al sicuro dei picchi estivi tra turismo, agricoltura e produzione elettrica. "La situazione in generale è migliorata ma dobbiamo contare ancora sulle piogge di questo fine maggio e di giugno. I monitoraggi vengono portati avanti con scrupolosità e attenzione in modo capillare perché non possiamo ancora escludere nuovi momenti di crisi". 

 

A mancare è stata la neve. "Questo resta un nodo perché mancano quelle riserve a integrare le risorse idriche con gli scioglimenti in primavera e in estate. Un apporto sostanzialmente assente e con cui dobbiamo fare i conti", concludono i tecnici dell'Agenzia provinciale per le risorse idriche e l'energia.

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