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| 19 gen 2023 | 10:58

Spray anti-orso ai forestali e un “nuovo progetto sperimentale per la gestione del lupo”: le richieste di Trento per Roma

Nella nota ufficiale della Pat si legge che l’incontro “ha confermato la sintonia tra i Governi provinciale e nazionale sulle questioni sul tavolo, dando nuovo impulso alla definizione di soluzioni concrete”. Al di là del comunicato però i risultati concreti scarseggiano e con il Ministero romano, più che altro, pare che sia stata avviata una semplice interlocuzione.

Spray anti-orso ai forestali e un “nuovo progetto sperimentale per la gestione del lupo”: le richieste di Trento per Roma
di Tiziano Grottolo

TRENTO. Nelle scorse ore il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti e l’assessora all’agricoltura, foreste, caccia e pesca, Giulia Zanotelli (collegata in videoconferenza), hanno incontrato il sottosegretario all’ambiente e della sicurezza energetica, Claudio Barbaro. All’incontro con il Ministero dell’Ambiente era presente pure il dirigente generale del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna, Raffaele De Col.

 

I temi affrontati riguardano la gestione dei grandi carnivori e la revisione della normativa statale per l’immissione nelle acque del Trentino di specie ittiche considerate alloctone. “Per quanto riguarda i grandi carnivori – ha spiega Zanotelli – l’obiettivo è quello di avviare entro i prossimi mesi il nuovo progetto sperimentale per la gestione del lupo in caso di situazioni critiche. A tal fine, il Trentino sta collaborando con Ispra per la messa a punto di un Piano ad hoc che vede coinvolto anche il Muse”.

 

Da Piazza Dante è arrivata anche la richiesta per consentire ai forestali l’utilizzo dello spray anti-orso, “il percorso di confronto – sottolinea la Pat – proseguirà coinvolgendo anche i Ministeri della Salute e dell’Interno”.

 

Sul fronte della fauna ittica invece non sono stati fatti passi in avanti. Il Trentino sostiene che l’immissione di alcune specie non autoctone (come trota fario, iridea e coregone) sia necessaria per motivi ambientali, sociali ed economici “in una terra in cui i pescatori garantiscono la cura e la manutenzione dei laghi e dei corsi d’acqua”. Dal Ministero però non si sono sbilanciati. L’obiettivo quindi rimane quello di far venir meno i vincoli ad oggi esistenti e quindi procedere con la gestione che il Trentino ha storicamente portato avanti.

 

Nella nota ufficiale della Pat si legge che l’incontro “ha confermato la sintonia tra i Governi provinciale e nazionale sulle questioni sul tavolo, dando nuovo impulso alla definizione di soluzioni concrete”. Al di là del comunicato però i risultati concreti scarseggiano e con il Ministero romano, più che altro, pare che sia stata avviata una semplice interlocuzione.

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