"Di chi saranno queste tracce?", l'indovinello del Parco Adamello Brenta: "Testimonianza di come il nostro territorio sia abitato da animali tanto stupendi quanto fragili"
Ci hanno provato davvero in moltissimi a rispondere all'indovinello (spoiler alert: livello difficile) del Parco naturale Adamello Brenta, lanciato sui social a partire da una straordinaria fotografia: "Di chi saranno quelle tracce nella neve?". Ecco l'inaspettata risposta

TRENTO. Ci hanno provato davvero in moltissimi a rispondere all'indovinello (spoiler alert: livello difficile) del Parco naturale Adamello Brenta, lanciato sui social a partire da una straordinaria fotografia: "Di chi saranno quelle tracce nella neve?".
Le immagini di Cristiano Tarantino, inviate al Parco, mostrano per l'appunto delle tracce di un animale 'misterioso', che i più sostengono essere un volatile o rapace: "Queste fotografie - hanno fatto sapere dalla realtà - sono una chiara testimonianza di come il nostro territorio sia abitato da molti animali, tanto stupendi, quanto fragili".
"Gallo forcello", "fagiano di monte" e ancora "aquila reale" o "falco insieme ad un topolino": i tentativi di indovinare sono stati diversi ma nessuno pare averci azzeccato. O quantomeno non ci è dato sapere se qualcuno sia riuscito a trovare il vero 'l'autore' delle tracce nella neve.
Dopo qualche ora di attesa, infatti, ecco la spiegazione da parte dei referenti del Parco: "In realtà non siamo in grado di dire con certezza di quale animale si tratti, per il fatto che non c'è un oggetto di paragone a confronto che ci possa far capire bene la grandezza delle orme, e non si veda nel dettaglio almeno un’impronta. Non è possibile escludere che si tratti di un tetraonide, per il quale però ci si potrebbe aspettare i segni delle timoniere un po’'più arretrati rispetto all’arco tracciato dalle remiganti, ma difficile dirlo con certezza".
E ancora: "Sicuramente osservando i segni lasciati dalle zampe si può intuire una progressione a balzi con colpi d'ali. Sarebbe stato utile vedere le piste con una visuale complessiva più ampia, per capire se l’animale si sia avvicinato di pedina, o in volo e poi si sia involato, o si sia allontanato di pedina. Nonostante da queste immagini non sia possibile determinare con certezza la specie, siamo felici di ammirare le tracce della natura che ci circonda", hanno concluso.












