Contenuto sponsorizzato
Trento
19 gennaio | 09:28

"Di chi saranno queste tracce?", l'indovinello del Parco Adamello Brenta: "Testimonianza di come il nostro territorio sia abitato da animali tanto stupendi quanto fragili"

Ci hanno provato davvero in moltissimi a rispondere all'indovinello (spoiler alert: livello difficile) del Parco naturale Adamello Brenta, lanciato sui social a partire da una straordinaria fotografia: "Di chi saranno quelle tracce nella neve?". Ecco l'inaspettata risposta 

TRENTO. Ci hanno provato davvero in moltissimi a rispondere all'indovinello (spoiler alert: livello difficile) del Parco naturale Adamello Brenta, lanciato sui social a partire da una straordinaria fotografia: "Di chi saranno quelle tracce nella neve?". 

 

Le immagini di Cristiano Tarantino, inviate al Parco, mostrano per l'appunto delle tracce di un animale 'misterioso', che i più sostengono essere un volatile o rapace: "Queste fotografie - hanno fatto sapere dalla realtà - sono una chiara testimonianza di come il nostro territorio sia abitato da molti animali, tanto stupendi, quanto fragili".

 

"Gallo forcello", "fagiano di monte" e ancora "aquila reale" o "falco insieme ad un topolino": i tentativi di indovinare sono stati diversi ma nessuno pare averci azzeccato. O quantomeno non ci è dato sapere se qualcuno sia riuscito a trovare il vero 'l'autore' delle tracce nella neve. 

 

Dopo qualche ora di attesa, infatti, ecco la spiegazione da parte dei referenti del Parco: "In realtà non siamo in grado di dire con certezza di quale animale si tratti, per il fatto che non c'è un oggetto di paragone a confronto che ci possa far capire bene la grandezza delle orme, e non si veda nel dettaglio almeno un’impronta. Non è possibile escludere che si tratti di un tetraonide, per il quale però ci si potrebbe aspettare i segni delle timoniere un po’'più arretrati rispetto all’arco tracciato dalle remiganti, ma difficile dirlo con certezza".

 

E ancora: "Sicuramente osservando i segni lasciati dalle zampe si può intuire una progressione a balzi con colpi d'ali. Sarebbe stato utile vedere le piste con una visuale complessiva più ampia, per capire se l’animale si sia avvicinato di pedina, o in volo e poi si sia involato, o si sia allontanato di pedina. Nonostante da queste immagini non sia possibile determinare con certezza la specie, siamo felici di ammirare le tracce della natura che ci circonda", hanno concluso. 

 

 

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Società
| 24 aprile | 19:48
La testimonianza carica di gratitudine della signora Rosalina: "Di sanità si parla sempre male, forse perché fa più notizia: ma qui a Trento ho [...]
Cronaca
| 24 aprile | 21:20
Incidente stradale a Pergine Valsugana: feriti una donna di 67 anni e un uomo di 51 
Cronaca
| 24 aprile | 18:41
Grande cordoglio in paese per la morte della giovane mamma Helen Zubani, vinta a soli 36 anni da una malattia fulminante
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato