Energia, la FederBim: "Pronti a collaborare, la mappatura del territorio è stata trascurata ma è cruciale per trovare le soluzioni"
La FederBim è disponibile a collaborare con il governo per garantire una mappatura accurata e completa delle risorse del comparto idroelettrico italiano. Il presidente Gianfranco Pederzolli: "Abbiamo le competenze tecniche per assumerci la responsabilità e gestire un settore in cui si produce il 90% dell’energia idroelettrica nazionale"

TRENTO. "E' stato un compito trascurato ma cruciale". Queste le parole di Gianfranco Pederzolli. Il presidente della FederBim commenta l'intervento della premier Giorgia Meloni nel quale ha evidenziato l'importanza della mappatura delle risorse in Italia. "Questa necessità rispetto alle risorse idroelettriche risponde innanzitutto alla possibilità di assicurare l’incasso dei sovracanoni Bim ai Comuni un diritto, peraltro, previsto dalla legge 959 ma che purtroppo, a 70 anni dal varo, vede ancora qualche spiacevole eccezione".
La FederBim negli ultimi mesi ha più di una volta evidenziato la necessità di dare piena attuazione alla legge 959 e di poter giocare un ruolo strategico nella mappatura delle risorse, anche attraverso la possibilità di sviluppare completamente il sistema informativo.
"Si tratta di un lavoro non banale – precisa Pederzolli - che richiede dedizione e competenze ma, soprattutto, la condivisione di informazioni essenziali sulle concessioni che, purtroppo, non sono così facilmente disponibili. Abbiamo dimostrato attraverso la realizzazione del Sistema Informativo Bim (Si-Bim), presentato in Parlamento lo scorso 22 marzo durante la Giornata internazionale dell’acqua, di avere le competenze tecniche per assumerci la responsabilità e gestire un settore, quello dei Bim, in cui si produce il 90% dell’energia idroelettrica nazionale".
Per questo vengono richiamati ministeri e agenzie pubbliche a collaborare per il suo completamento. "E' fondamentale completare questa mappatura per le stesse ragioni che hanno motivato la direttiva Bolkestein. Anche la legge 959/53 richiede un controllo costante e un'amministrazione accurata. Bisogna ricordare che lo Stato e le Regioni hanno accumulato un colpevole ritardo il cui prezzo continua a essere pagato dai Comuni, i quali, senza informazioni certe, non sono in condizione di far valere i propri diritti nei confronti dei concessionari che operano sul territorio".
E Federbim si impegna a sostenere il governo in questo processo, "così come a collaborare attivamente per garantire una mappatura accurata e completa delle risorse del comparto idroelettrico italiano", conclude Pederzolli.












