Fotografato per la prima volta al largo dell'isola di Maui, l'accoppiamento tra due esemplari maschi di megattere
Una scoperta senza precedenti che però non esclude l'ipotesi che questi approcci omosessuali possano essere comuni nella specie (come invece accade per i delfini)

E' stato fotografato per la prima volta l'accoppiamento tra due esemplari maschi di megattere, cetacei di grandi dimensioni noti per la loro capacità di effettuare balzi e acrobazie fuori dall'acqua.
Uno scatto casuale condiviso nei giorni scorsi dalla Pacific Whale Foundation, un'organizzazione con sede a Maui, nelle Hawaii, diventato subito uno spunto di approfondimento scientifico sulle modalità di accoppiamento di questi cetacei.
Lo straordinario documento risale al 19 gennaio 2022 quando due fotografi statunitensi, Lyle Krannichfeld e Brandi Romano, impegnati in un'escursione ricreativa al largo dell'isola di Maui, si sono accorti della presenza dei due mammiferi marini.
I cetacei si sono avvicinati volontariamente all'imbarcazione e hanno fatto alcuni giri attorno ad essa; questo ha permesso ai due fotografi di immergere le fotocamere per effettuare degli scatti ravvicinati (alle Hawaii è vietato nuotare con e avvicinarsi a meno di 100 metri dalle balene).
Durante l'osservazione, una delle due megattere si è messa sopra l'altra tenendola in posizione con le lunghe pinne pettorali (da cui deriva il nome scientifico della specie, Megaptera novaeangliae) ed è iniziato l'accoppiamento.
Consapevoli di aver fotografato qualcosa di insolito, Krannichfeld e Romano hanno inviato le immagini alla dottoressa Stephanie H. Stack della Pacific Whale Foundation che non solo ha confermato la prima copulazione mai documentata tra megattere ma anche che si trattava di due esemplari maschi.
Gli scienziati hanno però sollevato dei dubbi sulla natura consensuale del rapporto date le cattive condizioni di salute della seconda balena (appariva magra, sbiancata e piena di parassiti, probabilmente a causa di una ferita alla bocca causata dall'impatto di una nave), anche se non si può del tutto escludere che questi approcci omosessuali possano essere comuni nella specie (come invece accade per i delfini).












