Il falco pescatore fa tappa in Trentino (FOTO), ecco dove è stato avvistato e immortalato
Il rapace, famoso per catturare le sue prede con spettacolari tuffi, ha scelto il biotopo trentino come "area di servizio" sulla sua rotta migratoria

LEVICO TERME. Non è cosi raro che il falco pescatore faccia tappa in Trentino durante le sue migrazioni, quello che è però difficile è riuscire ad ammirare la sua bellezza, riuscendo magari ad immortalarla.
È quello che è successo invece, nei giorni scorsi, nella riserva naturale provinciale e oasi del Wwf "Inghiaie" sul territorio di Levico Terme dove un esemplare ha fatto la sua apparizione venendo immortalato anche in fase di volo dal fotonaturalista Maurizio Giovannini.

Legato agli ambienti acquatici, il falco pescatore vive in prossimità di paludi stagni e fiumi dove riesce a catturare le sue prede esibendosi in tuffi spettacolari ed è una specie diffusa a varie latitudini, con alcune popolazioni come quelle nord europee che intraprendono durante l'anno lunghe migrazioni fermandosi, come probabilmente nel caso dell'esemplare avvistato in Trentino, in ambienti idonei per la sosta che rappresentano dei veri e propri "stop-over", fondamentali "aree di servizio" lungo le rotte migratorie.
La specie, come spiega il wwf, è stata considerata per anni estremamente a rischio sparizione nei nostri cieli, mentre oggi tornata a riprodursi in Italia grazie a significativi sforzi di conservazione e molte minacce sembrano parzialmente risolte, grazie anche all’istituzione di aree protette come quella trentina che offrono zone sicure per le soste migratorie e la riproduzione.

Venendo alla riserva naturale “Inghiaie”, questa si estende per circa trenta ettari ed è inserita nella "Rete Natura 2000" dell’Unione Europea per la presenza di habitat e specie di interesse comunitario: situata in posizione di fondovalle sulla destra orografica del Rio Vena - e in parte ricoperta da bosco e in parte occupata da prato umido - rappresenta un frammento degli ambienti umidi che un tempo caratterizzavano il fondovalle, fra i più belli rimasti in Valsugana e in Trentino.
L'area è frequentata da molti animali tra cui caprioli, cervi, cinghiali e in inverno anche dal lupo, e il bosco ripariale ai lati del Rio Vena costituisce appunto un ambiente di estrema importanza per il sostentamento e il rifugio di uccelli stanziali e migratori come la gallinella d’acqua, il germano reale e il martin pescatore, ma anche l’airone cenerino, l'airone rosso, il tarabusino, il migliarino di palude e il nibbio bruno.












