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L'agricoltura non è solo trattori, da Kilometro Verde l'insalata si coltiva in verticale: ''Risparmiamo il 95% di acqua, non servono i pesticidi e si può consumare senza lavarla''

Fra le mura dell'azienda "Kilometro Verde" si coltivano ortaggi 365 giorni all'anno, risparmiando il 95% di acqua (ma anche ingenti porzioni di suolo): "Come? Avvalendoci della vertical farming e della tecnica idroponica, che consiste nella coltivazione delle piante in una soluzione di acqua e sali minerali. Così otteniamo prodotti più salubri e di qualità, riducendo al minimo l'impatto ambientale"

Di S.D.P. - 22 febbraio 2024 - 13:32

MANERBIO. E' da poche settimane entrata nel giro della grande distribuzione Coop e la si può trovare nei banconi di tantissimi negozi (sono 700 quelli che l'hanno già ''adottata''). Nessun impiego di fitofarmaci, zero consumo di suolo, risparmio energetico e idrico: in due parole ''coltura idroponica'' tecnica utilizzata per la produzione dell'insalata prodotta da Vertical Farm di Verolanuova inaugurata l'8 ottobre scorso. Qui le piante crescono in verticale in un habitat chiuso e completamente controllato e salubre, da un seme non trattato, senza terra ma solo grazie all’acqua.

 

L'insalata messa in vendita si chiama Fior d'Insalata ed è un prodotto di grande qualità per clienti anche attenti alle tematiche ambientali e alla sostenibilità. D'altronde sono queste le parole chiavi che segnano la filosofia della vertical farm di "Kilometro Verde", fondata a Manerbio nel 2021, che punta a soddisfare le crescenti esigenze di consumatori più sensibili all'ambiente: il tutto in una logica di economia circolare dimostrando che l'agricoltura e la grande distribuzione possono vivere anche senza ''trattori'', distese infinite di terreni totalmente snaturati e trasformati in monoculture e pesticidi

 

"Il nostro obiettivo - fanno sapere dall'azienda a Il Dolomiti - è ottenere un prodotto etico, fresco e buono, che incontri i desideri dei consumatori, degli esercenti e del pianeta". Per questo si è pensato ad un modo diverso di coltivare: "Utilizziamo il metodo del vertical farming - spiegano - che è un'evoluzione dei metodi di coltivazione. Nel nostro caso specifico ci avvaliamo della tecnica idroponica che consiste nella coltivazione fuori suolo: le piante crescono in una soluzione di acqua e sali minerali". 

 

Si tratta di un tipo di coltura al chiuso, "in cui si sfrutta lo spazio in verticale per far crescere le piante in un ambiente protetto e tenuto sotto controllo dagli agronomi - specificano da "Kilometro Verde" - permettendo così di creare le condizioni ottimali per le diverse specie, sfruttando le conoscenze relative alle biodiversità e agli habitat. Il vertical farming è ritenuta la principale innovazione nel settore ortofrutticolo perché consente di risparmiare il 95% di acqua e di coltivare 365 giorni all'anno, annullando le stagionalità, di risparmiare suolo e di recuperare aree urbane dismesse. Tutti aspetti che sono anche i punti di forza di "Kilometro Verde". Ne consegue un prodotto finale incontaminato, già pronto al consumo, che non necessita di essere lavato, con una qualità e una salubrità superiore". 

 

L'azienda di Manerbio si distingue quindi in primis per il bassissimo consumo d'acqua, nonché per "il modello totalmente automatizzato e la concentrazione dei metri quadri di produzione. Le piante, nella coltura idroponica, non necessitano di terra, ma crescono, tramite l’ausilio di un substrato in un ambiente totalmente protetto, solo grazie all’acqua, nella quale vengono aggiunte sostanze nutritive che apportano nutrienti alle insalate: il risultato è un prodotto salubre che si distingue per sapore, durata, qualità e croccantezza - dichiarano ancora -. È proprio grazie a questi aspetti che con la nostra produzione riusciamo a risparmiare ingenti porzioni di suolo, sfruttando al massimo lo spazio in verticale e permettendo di moltiplicare la superficie produttiva e massimizzando la qualità dei prodotti".

 

Ortaggi che, grazie al particolare tipo di coltivazione, vengono prodotti riducendo al minimo l'impatto ambientale, "in quanto il consumo di acqua è quasi azzerato e si risparmiano ingenti porzioni di suolo", ribadiscono. Non solo: "Crescendo in un ambiente totalmente protetto e controllato, dunque al riparo da agenti esterni come ad esempio l’aggressione di insetti, batteri ed eventi atmosferici avversi, le piante non necessitano di pesticidi".

 

Attualmente, la durata dei prodotti è di 11 giorni: "Grazie all’innovativa metodologia di coltivazione - concludono con soddisfazione dall'azienda - le insalate di "Kilometro Verde" hanno dunque una durata superiore a quella delle normali insalate in busta, il cui periodo di conservazione è in media di 5-7 giorni". 

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