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M90 ecco la versione ufficiale: ''Ha seguito per circa 700 metri e per 10 minuti'' la coppia. F56, invece, è morta per cause naturali ''uccisa da un altro orso''

Il report del mese di gennaio dei tecnici della Provincia fa chiarezza rispetto alla vicenda di M90 e sullo stato di letargo degli altri esemplari. Inoltre riporta i risultati delle analisi tossicologiche e dell'autopsia fatti a un'orsa (inizialmente era stata data come ''plantigrado maschio'') morta a giugno vicino a Cavedago

Di Luca Pianesi - 13 febbraio 2024 - 10:41

TRENTO. F56 è stata uccisa da un altro orso. Le analisi tossicologiche e l'autopsia, eseguita dagli specialisti del Centro specialistico di medicina forense veterinaria dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie e del Centro di referenza nazionale per la medicina forense veterinaria, hanno appurato che l’animale è morto per cause naturali, ''per uccisione da parte di un altro orso''. La notizia è ufficiale ed è riportata nel Report Grandi Carnivori della Pat e va un po' a rimettere a posto la comunicazione errata di quel giugno 2023, quando venne rinvenuta la carcassa, e veniva definito ''un plantigrado maschio, presumibilmente 'subadulto', morto da alcuni giorni''. Oggi invece si scopre che si trattava di una ''femmina subadulta di 3 anni e 67 chili, trovata morta nel comune di Cavedago il 16 giugno 2023''. Il report poi spiega che ''nonostante le temperature nettamente sopra la media registrate soprattutto nella seconda metà del mese e la concomitante scarsità di neve, non sono pervenute segnalazioni di orsi in attività, con due, rilevanti eccezioni''.

 

Di fatto, quindi, in letargo ci sono andati praticamente tutti gli orsi tranne due casi: ''In Val di Sole, infatti un orso ha consumato rifiuti organici nei bidoni per la raccolta dell’umido in comune di Malè, nelle frazioni di Bolentina e Montés. Si ricorda che, proprio in questi mesi, sono in fase di posa in val di Sole 70 strutture anti-orso sviluppate per proteggere i bidoni per l’organico in uso in valle. I primi 25 moduli sono stati già installati; nei prossimi mesi ne saranno posizionati altri 45. Il 28 gennaio - prosegue il report entrando nella stretta attualità di questi giorni - un rilevante episodio di interazione uomo-orso ha coinvolto il giovane maschio M90, radiocollarato il 14 settembre scorso a causa dei suoi comportamenti di confidenza nei confronti dell’uomo e di ricerca di rifiuti organici''.

 

Ecco, quindi, finalmente una versione ufficiale di quanto accadde quel giorno. ''In tale occasione l’orso si è reso protagonista di un avvicinamento volontario a una coppia di giovani escursionisti, che ha seguito per circa 700 metri e per 10 minuti. A seguito di tale evento, che si aggiunge ad altri precedenti (ripetuti ingressi in centri abitati e altri casi in cui ha seguito intenzionalmente persone, nonostante diverse azioni di dissuasione), l’amministrazione provinciale ha ritenuto necessaria la rimozione dell’orso per motivi di sicurezza pubblica ed ha quindi chiesto ad Ispra il parere relativo alla rimozione dell’animale (https://grandicarnivori.provincia.tn.it/News/Orso-M90-informata-Ispra-ne...). Considerati l’episodio sopra descritto e i precedenti comportamenti dell’animale, circostanziati in diversi Report inviati dalla PAT negli scorsi mesi, ISPRA ha rilasciato parere positivo alla rimozione stessa, classificando l’esemplare quale “ad alto rischio”; la rimozione come è noto è avvenuta il 6 febbraio (https://www.ufficiostampa.provincia.tn.it/Comunicati/Orso-pericoloso-M90...) ''.

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