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Repair Cafè, in piazza Garzetti tornano a rivivere gli oggetti rotti per contrastare la cultura dello scarto

Nell'ultimo appuntamento sono stati riparati 22 chili di oggetti rotti che sarebbero diventati rifiuti. Il referente del Muse Gianluca Lopez: "L'obiettivo è quello di costruire una comunità locale che abbia a cuore i temi legati all'educazione ambientale"

Di Federico Oselini - 17 aprile 2024 - 11:26

TRENTO. Dispositivi tecnologici, vestiti, radio e biciclette. Questi alcuni degli oggetti che sono stati riparati, sabato 13 aprile, dai volontari di "Repair Cafè", nel cuore di Trento in Piazza Garzetti.

 

L'iniziativa, che si svolge a cadenza bimestrale e in occasione dello storico mercatino dei Gaudenti, affonda le radici in una domanda semplice, ma non banale: perchè buttare un oggetto se questo può essere riparato?

 

E così, nel corso degli eventi promossi (i prossimi saranno in programma l'8/06, il 14/09 e il 9/11 dalle 10 alle 14) alcuni esperti volontari si mettono a disposizione dei cittadini per provare a dare una seconda vita alle cose che non funzionano più, evitando che queste si trasformino prima del tempo in rifiuti.

 

Arrivato a Trento nel 2017 su iniziativa dell'associazione Carpe Diem e della Cooperativa Caleidoscopio, nel corso degli anni Repair Cafè ha coinvolto diverse realtà tra cui nel 2018 il Muse -  che da quest'anno lo ha inserito nelle sue varie progettualità, diventando a tutti gli effetti capofila del progetto -  e, grazie a vari progetti e iniziative, il Fablab dell'Università di Trento e l'associazione Glow. 

 

"L'idea nasce nel 2009 in Olanda per creare dei momenti utili e di aggregazione per la cittadinanza – spiega il funzionario responsabile dell'educazione al digitale del Muse, e referente del progetto, Gianluca Lopez – e ora nel mondo si contano circa 2500 Repair cafè: tutti condividono la stessa filosofica che è quella di riuscire ad avere un impatto sulla sostenibilità urbana, contribuendo a ridurre gli sprechi e mettendo in condivisione varie competenze".

 

Ma cosa avviene, in pratica, durante un Repair Cafè?

"Il cittadino porta il suo oggetto rotto e, dopo essere stato accolto dai volontari, partecipa attivamente alla riparazione: non si vuole infatti – specifica Gianluca Lopez – sostituirsi ai centri di riparazione e quindi, una volta analizzato il prodotto e il guasto, l'utente viene indirizzato al volontario specializzato che, confrontandosi con il proprietario, procede alla riparazione dell'oggetto. L'idea è quelle di accompagnare le persone ad essere non solo meri utilizzatori di un oggetto, ma dei veri 'proprietari' che ne comprendano il valore".

 

Non tutte le riparazioni sono però possibili in loco, dal momento che alcuni componenti devono essere acquistati e "in questo caso il cittadino viene magari invitato a tornare al successivo Repair Cafè o, perchè no, a provare a riparare da sè l'oggetto una volta acquistato il componente".

 

Naturalmente i volontari rappresentano la colonna portante del progetto e proprio in quest'ottica il 2024 vuole rappresentare un anno di rilancio per l'iniziativa.

 

"Abbiamo deciso di ripartire con quattro eventi: non sono molti – spiega il referente – ma sono stati organizzati nell'ottica di ricostruire una comunità attiva di volontari: in una prima fase, infatti, abbiamo ricontattato tutte quelle persone che negli anni avevano interagito con il progetto, promuovendo una serie di incontri".

 

E difatti, oltre all'evento vero e proprio, ad essere proposte sono varie attività rivolte proprio ai volontari riparatori, come specifica Lopez: "Il mese scorso un gruppo ha fatto visita al Muse, potendo scoprire come determinate tecnologie, come stampanti laser e 3D, possono essere impiegate nell'ambito della riparazione. Il prossimo mese, invece, ci recheremo in un'azienda trentina che produce pentole in rame e che abbraccia proprio la filosofia della riparazione".

 

 

L'obiettivo di fondo è quello di costruire una comunità locale che abbia a cuore i temi legati all'educazione ambientale e i risultati, già dal primo appuntamento del 2024, sembrano positivi: solo nella giornata di sabato, infatti, sono stati riparati oltre 22 chili di oggetti, tutti potenziali rifiuti che sarebbero finiti in qualche centro di raccolta materiali.

 

"Tutti gli eventi dell'anno si svolgeranno in Piazza Garzetti ed in concomitanza con il mercatino dei Gaudenti – specifia in conclusione Lopez – in modo da permettere ai visitatori di poter eventualmente riparare alcuni oggetti acquistati e, per scoprire quali volontari riparatori saranno presenti è possibile consultare i profili social di Cafè Repair".

 

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