Al via la rimozione dei vecchi impianti di risalita abbandonati da decenni: "Un passo verso il ripristino del paesaggio montano"
Nel Parco Naturale Regionale della Lessinia è partita l’operazione di smantellamento dei vecchi impianti di risalita, abbandonati da decenni e ormai ridotti a relitti che ostacolano la valorizzazione del paesaggio e dell'ambiente

LESSINIA. Una sorta di "nuovo inizio" per la Lessinia: è partita infatti nelle ultime ore l’operazione di smantellamento dei vecchi impianti di risalita, abbandonati da decenni e ormai ridotti a relitti che ostacolano la valorizzazione del paesaggio e dell'ambiente.
E così l’intervento, finanziato con un contributo di 80 mila euro stanziato dalla Regione Veneto è stato avviato dal Parco Naturale Regionale della Lessinia con l’obiettivo di restituire alla zona la sua bellezza naturale e promuovere uno sviluppo turistico sostenibile.
Le strutture al centro dei lavori contano oltre 140 plinti in cemento, una decina di cabine in muratura e numerosi portali metallici, resti di vecchie seggiovie e skilift ormai fuori uso.
Elementi che un tempo erano il fulcro dell’attività sciistica della zona: dopo anni di degrado, i plinti interrati, le cabine di partenza e arrivo e i meccanismi arrugginiti saranno finalmente rimossi.
L’intervento, pianificato con cura dopo mesi di verifiche catastali e incontri con le realtà locali, si articola in più fasi.
I plinti di ancoraggio saranno demoliti completamente, mentre per quelli interrati si procederà con la rimozione della parte superiore. Le cabine in muratura e i portali in ferro verranno smantellati, e per tutti i materiali è previsto un percorso di smaltimento sostenibile.
Condotta con l’ausilio di escavatori e macchinari specializzati, l'operazione rappresenta un impegno concreto per il restauro ambientale dell'area protetta che la invocava ormai da diversi anni.












