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| 08 mag 2025 | 18:14

Orsi, tracce di un esemplare in Svizzera: “Qui i plantigradi arrivano dall'Italia (e sono sempre giovani maschi in dispersione)"

“L'orso è tornato nei Grigioni”. L'annuncio è stato dato ai microfoni della Rsi dal responsabile Grandi predatori dell'Ufficio per la caccia e la pesca, Arno Puorger: le tracce sono state rinvenute nella neve e nel terreno in Bassa Engadina nelle ultime settimane

COIRA. Nelle ultime settimane diverse tracce riconducibili al passaggio di un orso sono state rinvenute in Svizzera, in particolare nel territorio comunale di Scuol nel Canton Grigioni. Si tratta del territorio della confederazione elvetica che confina con il Trentino Alto Adige, in particolare con la porzione nord-occidentale della Provincia di Bolzano, e molto probabilmente l'esemplare, un giovane maschio in dispersione secondo gli esperti svizzeri, arriverebbe proprio dal Trentino.

 

A confermare la presenza del plantigrado nell'area è stato, negli scorsi giorni, Arno Puorger, responsabile Grandi predatori dell'Ufficio per la caccia e la pesca del Cantone dei Grigioni, ai microfoni di Rsi: “L'orso è tornato nei Grigioni. È una certezza – scrive l'emittente svizzera – anche se avvistamenti non ci sono finora stati, le tracce trovate nella neve e nel terreno non lasciano spazio a dubbi”.

 

“Come ogni anno – sono le parole di Puorger in primavera abbiamo la prima prova di un orso”. Le impronte sarebbero state rinvenute in due diverse occasioni: l'ultima proprio pochi giorni fa nel territorio di Scuol, nella Val S-charl dove nel 1904 fu ucciso l'ultimo esemplare di orso in Svizzera. Oggi, ha messo in evidenza Puorger nell'intervista, i plantigradi arrivano nella zona dall'Italia (alcuni di questi, nel corso degli anni, sono stati abbattuti).

 

“Il numero degli orsi in Trentino – ha detto infatti Puorger – negli ultimi anni è cresciuto. Una cosa importante per quel che riguarda il Cantone dei Grigioni è che si tratta sempre di giovani orsi maschi, che cercano altri posti dove vivere e magari una presenza femminile che non trovano da altre parti”. Proprio per la mancanza di esemplari femmina nella Bassa Engadina però, continua Rsi, negli ultimi anni i plantigradi arrivati in Svizzera hanno normalmente attraversato il confine per poi ritornare in Italia “senza dare vita a conflitti rilevanti”.

 

Impossibile prevedere però dove si possa spostare un singolo esemplare: le autorità svizzere hanno informato apicoltori, contadini ed allevatori invitandoli a segnalare eventuali tracce di plantigrado.

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