Perché la crisi climatica colpisce anche il foliage: ''Giorni soleggiati e notti fredde intensificano i rossi. Di questo passo avremo autunni meno brillanti''
L'analisi dell'Ingv ambiente spiega cos'è il foliage e perché è influenzato dai cambiamenti climatici

TRENTO. Il foliage è ormai un'attrazione turistica straordinaria. Alberi che si colorano diventando rossi, gialli, marroni e foglie che cadono al suolo a formare dei tappeti soffici e dalle mille tonalità sono un must della stagione e sono sempre più richiesti. Eppure anche il foliage rischia di apparire meno bello per colpa della crisi climatica.
Lo sottolinea l'Istituto nazionale di Geofisica e Vulcanologia sezione ambiente: ''L’intensità dei colori dipende dal clima: giorni soleggiati e notti fredde intensificano i rossi, mentre il clima secco stimola la produzione di una sostanza, chiamata acido abscissico, che indica all’albero di lasciar cadere le foglie per risparmiare acqua in inverno. Il colore autunnale è anche un indice di salute: sfumature vivaci segnalano un ciclo naturale regolare, mentre colori spenti o caduta precoce possono indicare stress ambientali, come siccità o malattie legate ai funghi''.
E la crisi climatica cosa provoca? ''Con il cambiamento climatico, gli esperti prevedono autunni meno brillanti. Temperature più miti rendono il processo di cambiamento irregolare - spiegano gli esperti dell'Ingv - e allungano la fase di decadimento delle foglie, durante la quale queste emettono CO₂, contribuendo al riscaldamento globale''. Di fatto con il surriscaldamento del pianeta l'estate si allunga e le temperature restano più alte anche in settembre e ottobre. In questo modo viene ritardata la senescenza delle foglie. La siccità e le ondate di calore, come anche i fenomeni estremi con grandinate improvvise, forti raffiche di vento, piogge forti e concentrate in poco tempo, favoriscono la defogliazione. Il foliage, in questo modo, sarà più breve e meno spettacolare.
''Ogni autunno - completa l'Ingv - le foglie vivono una trasformazione spettacolare che in molte culture ha fatto nascere leggende per spiegare i vivaci colori degli alberi. In realtà, quando le giornate si accorciano, le vene che portano acqua e nutrienti alle foglie si chiudono gradualmente. La clorofilla, responsabile del colore verde, si degrada, lasciando emergere pigmenti gialli e arancioni già presenti nella foglia. Nel frattempo, gli zuccheri reagiscono con altre sostanze, producendo toni rossi e violacei. L’autunno, quindi, è molto più di un semplice spettacolo di colori: è il riflesso di complesse dinamiche biologiche e climatiche che collegano la vita degli alberi al clima della Terra''.












