"Un leone marino tenuto rinchiuso in un container su un camion (VIDEO), isolato e in condizioni igieniche gravissime", l'ira della Lav: "Basta animali nei circhi"
Un grosso leone marino liberato grazie alla denuncia della Lav: "L’ennesimo caso in cui la logica dello sfruttamento e del denaro aveva portato un’altra vita ad essere ridicolizzata, sfruttata, privata di ogni dignità, senza che nessuno si accorgesse fino a ieri del maltrattamento che stava subendo"

VERONA. Una storia da brividi, ma con un lieto fine: un leone marino, mammifero di gradi dimensioni, era costretto a vivere in un container, immerso in pochi centimetri di acqua sporca all’interno di una vasca di dimensioni inadeguate per la stazza dell’animale, senza possibilità di nuotare, vedere la luce del sole, socializzare con altri individui della sua specie.
Le gravissime condizioni della sua detenzione sono state documentate e fatte dalla Lav, l'associazione animalista che attraverso il suo “Sportello contro i maltrattamenti” di Verona, ha potuto segnalare la situazione a carabinieri del nucleo Cites di Roma e alla Procura della Repubblica di Verona. Grazie alla denuncia dell’associazione, e al lavoro coordinato con le autorità, è stato richiesto immediatamente un decreto di perquisizione e di sequestro dell’animale, che è stato quindi portato in salvo.
"L’ennesimo caso in cui la logica dello sfruttamento e del denaro aveva portato un’altra vita ad essere ridicolizzata, sfruttata, privata di ogni dignità, senza che nessuno si accorgesse fino a ieri del maltrattamento che stava subendo. Maltrattamento inflitto proprio da quei circensi che tanto millantano il loro amore per gli animali - dichiara Annarita D’Errico, responsabile nazionale degli Sportelli contro i maltrattamenti Lav -. È stato solo attraverso la nostra denuncia, accolta grazie all’autorevolezza riconosciuta sul territorio scaligero dello Sportello Lav contro i maltrattamenti di Verona, che opera a stretto contatto con le istituzioni locali per la tutela giuridica degli animali già dal 2023, che questo animale è stato portato via da quella incredibile condizione”.
"Ci rivolgiamo al Sottosegretario alla Cultura Mazzi, originario di quei luoghi - ha aggiunto Giulia Giambalvo, responsabile area animali esotici di Lav -, chiedendogli se può essere considerato accettabile, in una società civile, un simile sfruttamento di esseri senzienti, ai quali non vengono garantiti nemmeno i diritti fondamentali! Per questo ancora una volta chiediamo a lui e al ministro Giuli di attuare la Legge delega del 2022, che indica l’obiettivo del superamento dell’uso degli animali negli spettacoli circensi”.












