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Sondrio
20 marzo | 16:12

Boschi, 3,4 milioni di tonnellate di Co2 assorbite all'anno e 620mila ettari di superficie: i numeri della Lombardia. “Patrimonio ambientale e risorsa strategica”

Il punto in Regione sullo stato delle foreste e la filiera del legno: “Il tema oggi – dice l'assessore regionale Beduschi – è passare da una crescita spontanea a una gestione consapevole, perché più bosco non significa automaticamente bosco migliore”

SONDRIO. Una superficie totale di ben 618mila ettari – pari al 26% del territorio regionale: in pratica una disponibilità media di 616 metri quadrati per abitante – e una filiera che vede la presenza di circa 320 imprese boschive, con oltre 1900 addetti, affiancate da 28 consorzi forestali che gestiscono più di 102mila ettari. Sono questi alcuni dei numeri forniti dalle autorità regionali lombarde nel presentare, negli scorsi giorni, il rapporto Stato foreste 2024, nel quale si sottolinea come le superfici boschive in Lombardia siano tanto un “patrimonio ambientale” quanto una “risorsa strategica” sul fronte economico.

 

L'81% delle superficie boscate – dice innanzitutto Regione Lombardia – si concentra nelle aree montane, dove il bosco rappresenta un elemento identitario e un presidio fondamentale contro il dissesto idrogeologico. In pianura, invece, il verde è frammentato e affidato soprattutto alla pioppicoltura e ai corridoi ecologici lungo i fiumi. Dal punto di vista ambientale, le foreste lombarde assorbono ogni anno circa 3,4 milioni di tonnellate di Co2 e immagazzinano complessivamente 128,8 milioni di tonnellate di carbonio. Allo stesso tempo, crescono in superficie e massa legnosa, con un incremento annuo stimato in 2,9 milioni di metri cubi”.

 

Non mancano però le criticità: “Il 2024 – dicono infatti le autorità – ha evidenziato la vulnerabilità degli ecosistemi forestali, con fenomeni come la diffusione infestante del bostrico tipografo, particolarmente intensa in Valle Camonica, dove si concentra oltre un terzo delle superfici colpite a livello regionale”.

 

“Le nostre foreste – ha detto l'assessore regionale all'Agricoltura, sovranità alimentare e foreste della Lombardia, Alessandro Beduschi – non sono soltanto patrimonio ambientale, ma una risorsa strategica anche dal punto di vista economico. Il tema oggi è passare da una crescita spontanea a una gestione consapevole, perché più bosco non significa automaticamente bosco migliore”. Guardando alla filiera del legno, continua la Regione, in Lombardia spiccano il distretto del mobile brianzolo e il settore del design: nonostante un mercato dinamico però, l'Italia resta fortemente dipendente dall'estero, importando oltre i due terzi del fabbisogno di legno, con punte dell'80%.

 

“Anche a livello regionale – continuano – permane una difficoltà strutturale nel collegare produzione forestale e trasformazione industriale, con filiere che spesso non si chiudono. A incidere sono diversi fattori: frammentazione della proprietà privata, condizioni orografiche complesse, costi elevati, viabilità insufficiente e una filiera ancora poco organizzata. Attualmente, la gestione forestale interessa il 26% della superficie regionale”.

 

“Valorizzare il legno lombardo – aggiunge Beduschi – significa rafforzare una filiera che è già vitale ma ancora incompleta. Una questione ambientale, ma anche economica di autonomia produttiva”. Passando al fronte degli investimenti, conclude la Regione Lombardia, nel 2025: “Sono stati stanziati 29 milioni di euro per la prevenzione e il ripristino dei danni alle foreste, 14 milioni per la viabilità agro-silvo-pastorale e 8 milioni per la meccanizzazione e il rafforzamento delle imprese. A questi si aggiungono circa 3 milioni per la pianificazione forestale e 1 milione destinato ai consorzi forestali. Importante anche il sostegno alla pioppicoltura, con 4 bandi tra il 2024 e il 2025 che hanno finanziato 192 progetti per oltre 5,1 milioni di euro di investimenti”.

 

“L'obiettivo è chiaro – conclude Beduschi – cioè trasformare l'abbandono in gestione, rafforzare le filiere locali e rendere il patrimonio forestale sempre più centrale nello sviluppo sostenibile della Lombardia”.

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