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Il piano "Pacobace"

Il documento è stato adottato nel 2008

Orso
Pubblicato il - 06 agosto 2016 - 12:43

TRENTO. La presenza dell'orso in Trentino e nelle regioni limitrofe è regolata da una complessa legislazione strutturata a più livelli: europeo, nazionale e provinciale. Documento fondamentale per la gestione dell'orso, la cui reintroduzione è iniziata in Trentino, come noto, con il progetto Life Ursus, nel 1999, è il Pacobace, il Piano d'azione interregionale per la conservazione dell'orso bruno nelle Alpi centro-orientali, redatto dalla Provincia autonoma con la supervisione scientifica dell'Istituto nazionale per la fauna selvatica. Nel Secondo dopoguerra, l'orso in Trentino sembrava condannato a sicura estinzione.

 

Il Pacobace rappresenta il documento di riferimento per la gestione dell’Orso bruno (Ursus arctos) per le Regioni e le Provincie autonome delle Alpi centro-orientali. Tale Piano, redatto da un tavolo tecnico interregionale costituito da Provincia di Trento, Provincia di Bolzano, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Veneto, Ministero dell’Ambiente e ISPRA, è stato formalmente adottato dalle Amministrazioni territoriali coinvolte e approvato dal Ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare con Decreto direttoriale n. 1810 del 5 novembre 2008.

 

Esso rappresenta pertanto il primo esempio in Italia di Piano d’Azione concertato, condiviso e formalmente approvato dagli Enti territoriali coinvolti.

Nel corso degli ultimi anni si è verificato un notevole incremento demografico della popolazione dell’orso sulle Alpi centro-orientali, con conseguente aumento delle situazioni problematiche, sia in termini di danni diretti causati dai plantigradi, sia di pericolosità, legata all’aumento della frequenza di incontri ravvicinati tra uomo e orso. Ciò ha reso necessaria, anche ai fini di una migliore accettazione sociale della specie, una gestione più rapida ed efficace di quei singoli individui cosiddetti "problematici", responsabili di una rilevante quota dei danni economici e delle situazioni di pericolo più significative.

 

Le Amministrazioni responsabili dell’attuazione del Pacobace, su iniziativa della Provincia di Trento, hanno quindi concordato con il Ministero dell’Ambiente e Ispra una modifica del Piano d’Azione, che definisce l’"orso problematico" in maniera più precisa, prevedendo inoltre, nell'ambito della definizione del grado di problematicità dei possibili comportamenti di un orso e relative azioni possibili, l'inclusione della categoria "orso che provoca danni ripetuti a patrimoni per i quali l'attivazione di misure di prevenzione e/o di dissuasione risulta inattuabile o inefficace" tra quelle per le quali può essere consentita l'attivazione di azioni energiche comprese la cattura per captivazione permanente e l'abbattimento.

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