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| 07 nov 2016 | 13:40

Nella notte in azione i cannoni, dal Bondone a Pampeago ski center Latemar

La prima neve ha imbiancato le vette, ma le basse temperature di questa notte hanno consentito alle stazioni trentine di azionare gli impianti di innevamento programmato

I cannoni in funzione sul Bondone

TRENTO. La prima neve ha imbiancato le vette trentine, le temperature sono calate e le società impianti non stanno a guardare

 

Nella notte sono infatti entrati in funzione i primi impianti di innevamento programmato per preparare le migliori condizioni delle piste in vista delle imminenti aperture della stagione. "Le temperature sono state favorevoli e ci hanno consentito di azionare i cannoni - conferma Fulvio Rigotti, presidente di Trento Funivie - e abbiamo iniziato dalla Cordela". 

 

Non solo Bondone, ma anche Pampeago, nello ski center Latemar e Paganella. Un pò in tutto il Trentino si veste di bianco: i tecnici monitorano costantemente i meteo e le temperature per azionare i cannoni sulle principali piste. L'ottimismo non manca e questa sembra una buona settimana, ma la cautela resta però d'obbligo visto le stagioni precedenti contraddistinte dalle bizze del tempo per via delle scarse precipitazioni e delle repentine, quanto durature, inversioni termiche che spesso hanno messo alle corde le stazioni, costrette alle piroette circensi per garantire piste in ottime condizioni per innevamento e sicurezza del piano sciabile.  

 


(Anche a Pampeago ski center Latemar nella notte si è 'sparato')

 

I primi impianti di neve programmata sono stati sperimentati a inizio anni '80 allo Ski center Latemar, un sistema che consente di contrastare stagioni poco nevose: per innevare si nebulizza l’acqua con l’ausilio d’aria compressa e la si 'spara' dai cannoni sotto forma di gocce che con il freddo, prima di toccare terra, ghiacciano e si posano sul fondo sotto forma di cristalli di neve. 

 

Non tutta l'acqua può comunque essere utilizzata per innevare, infatti, la Delibera della Giunta Provinciale n. 2691 del 25/07/2005 stabilisce le direttive per le utenze di innevamento programmato che prevedono l'analisi dai laboratori dell’Agenzia provinciale per l’ambiente per essere sottoposta a giudizio di idoneità, l'impossibilità di addizionare prodotti, la verifica e il controllo della qualità rispetto a parametri ben precisi e la costruzione di appositi bacini per razionalizzare le risorse d'acqua.

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