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Puzza a Lizzana, entro la prossima primavera sarà tutto risolto

Presentati gli interventi che la Sandoz metterà in atto per eliminare l'emissione di odori. L'amministratore delegato dell'azienda:"Un milione di euro a carico nostro"

Di Donatello Baldo - 11 ottobre 2016 - 16:39

TRENTO. “Se ne parla fin dal 1987 – afferma l'assessore all'ambiente della città della Quercia – nella circoscrizione di Lizzana il disagio della puzza è una questione annosa”. Immaginiamo quindi che la soluzione che oggi è stata presentata in una conferenza stampa convocata nel palazzo della Provincia possa soddisfare l'amministrazione roveretana. Almeno per gli impegni che la Sandoz, l'azienda “colpevole” di ammorbare l'aria a sud di Rovereto, si è voluta assumere.

 

Dopo la fase di monitoraggio, che si è svolta con l'ausilio di un “naso elettronico”, ora le soluzioni per eliminare gli odori. Nella prima fase si sono mappate le fonti possibili delle esalazioni, prendendo “l'impronta” dell'odore nelle aree di produzione da cui si ipotizzava provenisse. La scoperta, durante l'elaborazione dei dati, che molte ipotesi non erano giuste: i siti che si ritenevano responsabili dell'emanazione di cattivi odori sono risultati innocui mentre altri si sono rivelati come i veri responsabili.

 

È la stessa Sandoz ad ammetterlo per bocca dell'amministratore delegato Nicola Berti: “Alcuni dei risultati del monitoraggio compiuto da Appa hanno stupito anche noi. Abbiamo appurato – spiega Berti – che le principali fonti di emissione non erano quelle che immaginavamo, ma altre, in particolare una vasca di equalizzazione che esiste da 40 anni e un'altra zona per il deposito del fango umido. Abbiamo anche visto quanto la condizione dei venti possa influire sulla percezione dell'odore"

 

La condizione dei venti non potranno certo essere modificate, ma si potrà mettere mano alle sorgenti ora verificate. E questo sarà fatto all'interno di un crono-programma che l'azienda si impegna a portare a termine in breve tempo: entro il mese di marzo dell'anno prossimo – prima della bella stagione che aumenta la percezione dei miasmi – tutte le operazioni saranno concluse e, si spera, di odori gli abitanti di Lizzana non ne sentiranno più. Si va dalla riduzione della temperatura interna al tank della biomassa all'installazione di un nuovo aspiratore fino alla messa in opera di un nuovo impianto di abbattimento degli odori.

 

"La cosa importante - ha sottolineato Mauro Gilmozzi, assessore provinciale all'ambiente - è stata quella di mettere a punto, anche con gli strumenti legislativi a nostra disposizione, un metodo condiviso che ha permesso a tutti i soggetti interessati di lavorare assieme per individuare le fonti del problema e poi di indicare i percorsi per la sua risoluzione". Gli ha fatto eco l'assessore roveretano Carlo Plotegher che ha ricordato come, a fronte della richiesta avanzata dal Comune di colmare un vuoto legislativo in materia, la risposta della Provincia sia stata positiva "aprendo la strada ad una collaborazione proficua anche con l'azienda, che ha consentito l'esecuzione dei monitoraggi necessari al fine di individuare finalmente le fonti delle emissioni odorigene".

 

Il costo? Un milione di euro, tutti a carico della Sandoz di Rovereto. Un impegno notevole che sembra volto a risolvere una volta per tutte quel “problema annoso” che nel tempo ha prodotto un'insofferenza notevole all'interno della popolazione che vive nei pressi dell'azienda farmaceutica.

 

Le rilevazioni del naso elettronico, però, hanno individuato anche altre sorgenti di odore. La discarica e il depuratore. Per il primo sito, è stato spiegato che il problema si riferisce al trasporto della frazione umida, non allo stoccaggio dei rifiuti. La discarica, è stato ricordato in conferenza stampa, chiuderà comunque entro l'anno per l'esaurimento di spazio. Rimarrà il trasporto del rifiuto umido che però avverrà all'interno di una copertura e con un impianto di aspirazione per abbattere la produzione di odore.

 

Più complicato, ma comunque previsto, l'intervento sul depuratore. In questo caso la vasca di decantazione delle sedimentazioni primarie verrà svuotata e sostituita da un macchinario che ne abbatte gli odori. 

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