Un produttore veramente singolare e la sua bravura non ha riscontri recenti: il Chardonnay Gold è un fuoriclasse dell'azienda di Marco Wolf

Cercherò di stuzzicare curiosità e piacevolezze. Lasciando sempre spazio nel bicchiere alla fantasia
Ai lati è palindromo di Italia, ma come dedicare la similitudine a vini fatti ai lati del Trentino viticolo più vocato? Basta assaggiare quelli vinificati in bassa Valsugana. Quelli di Marco Wolf, ancor prima vignaiolo che enologo meticoloso. Un produttore veramente singolare. La sua bravura non ha riscontri recenti. Da qualche anno (su il Dolomiti è stato recensito già nel marzo 2021) opera senza mirare a roboanti vinificazioni.
Cura solo le uve dei suoi vigneti, aiutato anzitutto da suo padre, mentre in cantina opera con una competenza enoica maturata in esperienze in cantine blasonate, specialmente a San Michele di Appiano. Ebbene, l’alfiere della sua mirata produzione è sicuramente uno strepitoso Trentino Chardonnay Riserva Famiglia 2021.
Marco Wolf è caparbiamente ‘valsuganoto’, testardo forse - non frequenta fiere o la confusione di plateali degustazioni - però sempre disposto al confronto. Contando solo sui suoi vini.
Interpreta il concetto del lieve - nell’aspetto esteriore - che diventa pregnante, senza mai sminuire il fascino e la godibilità della beva. Come questo speciale Chardonnay, che sostiene - ai lati - la potenza. Senza alcun dubbio. Talmente pregnante di carattere, sembra di assaporare un fine bianco borgognone, area francese suprema, mai finora paragonata alla Valsugana. Però la piccola azienda Wolf a Castelnuovo se la gioca. Senza timore, anzi con arditi slanci enoici.
Il suo Chardonnay Gold è veramente un fuoriclasse. Forse uno dei vini bianchi da annoverare tra le vere chicche, riferite non solo ai miti del buon bere.
Riesce a coniugare subitaneo approccio - colore cangiante, il ‘gold’ appropriato, toni pregni di menta, buccia di agrumi, pure di pietra focaia e cenni vagamente caseari - con una sapidità cortese, affabile, sorso finale altrettanto appassionante. Vino raro - poche centinaia esemplari - impegnativo pure nel prezzo (cifra a due zeri) indiscutibilmente un fuoriclasse. L’esclusività non è laterale, ma - dai lati - sprona a rafforzarne il carattere, per un divenire ancora più godurioso.












