Contenuto sponsorizzato

Geoffrey Rush e Arnie Hammer per un film godibile che racconta l'artista Giacometti

“Final Portrait - L’arte di essere amici”, regia di Stanley Tucci, racconta la storia, tratta dal libro “Un ritratto di Giacometti”, scritto dall’americano James Lord, amico dell’artista
DAL BLOG
Di Alda Baglioni - 09 febbraio 2018

Insegna arte al Bonporti con chaplin nel cuore

L’arte è libertà. Viva la libertà, senza freni e senza inibizioni. Sembra dirci Alberto Giacometti, il grande artista svizzero che cambiò l’idea di scultura del Novecento. Dal Surrealismo all’Esistenzialismo per interpretare la realtà. Un breve periodo quello trattato nel film “Final Portrait - L’arte di essere amici”, regia di Stanley Tucci conosciuto principalmente come attore televisivo. La storia è tratta dal libro “Un ritratto di Giacometti” scritto dall’americano James Lord, amico dell’artista. Lord documenterà anche fotograficamente, i diciotto complicatissimi giorni di posa (doveva essere un giorno solo) in cui Giacometti dipingerà il suo ritratto, rigorosamente dal vero.

 

Un tormento di emozioni per l’artista, che mai si sente soddisfatto e cancella – ripetutamente - il volto (per altro molto bello) del soggetto, coprendo il tratto con pennellate di grigio che si sovrappongono a nero e bianco. Una prova di forza e di amicizia da cui Lord riesce ad uscire grazie all’astuzia suggerita da Diego, fratello del pittore. Lo spazio in cui l’artista vive è minimo, l’atelier parigino è anche camera da letto, studio, laboratorio. La moglie Annette lo asseconda e lo lascia libero di mantenere rapporti con la sua musa modella Caroline.

 

Molto convincente l’interpretazione di Geoffrey Rush che assomiglia fortemente all’artista. Altrettanto valido Arnie Hammer, attore protagonista di una pellicola in odore di Oscar, “Call me by your name - Chiamami con il tuo nome” del regista Luca Guadagnino. Nel docufilm su Giacometti, Hammer interpreta ancora il ruolo del modello/americano, che raggiunge il suo obiettivo con il distacco dovuto. Non si lascia coinvolgere dagli eventi sempre diversi e con fredda determinazione si muove in un ambiente decisamente lontano da lui.

 

Coinvolgenti i dialoghi, ambientati sui viali del celebre cimitero Père Lachaise, i due protagonisti a discutere amichevolmente sugli artisti dell’epoca – siamo nel 1964 - criticando sia Picasso che Cezanne, evidenziando l’ironia e una certa ‘cattiveria’ di Giacometti, doti che certo non emergono dalle sue sculture così esili, scavate, grigie e bianche. Cosa vuol dire creare un’opera d’arte? Quanto è importante essere condiviso? Quando ci si accorge di aver concluso un’opera? Sono quesiti che si pone il regista nel raccontare un piccolo periodo della vita di Giacometti , la sua personalità controversa.

 

Difficile impacchettare e convincere della follia creativa che muove la mano e la mente dell’artista. Il montaggio aiuta a mantenere l’attenzione sulla storia. Non ci si annoia. Una vita vissuta intensamente, dove l’artista, famoso ed apprezzato, continua a ricercare forme che lo soddisfino, senza smettere mai. Il film è stato presentato in anteprima al Mart Auditorium Melotti di Rovereto, proiezione inserita all’interno del Mart Open Day. Sul palco a proporlo Gianfranco Maraniello il direttore del Mart e Sergio Fant, il curatore cinematografico del Trentofilmfestival

Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 25 novembre
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

25 novembre - 19:50

Sono 462 le persone che ricorrono alle cure del sistema ospedaliero di cui 41 pazienti sono in terapia intensiva e 55 in alta intensità. Sono stati trovati 179 positivi a fronte dell'analisi di 3.403 tamponi​ molecolari per un rapporto contagi/tamponi al 5,3%

25 novembre - 16:18

Nuovo corso e anche nuova sede: terminati i lavori di ristrutturazione, Palazzo Consolati ha aperto le sue porte agli studenti e alle studentesse che da poche settimane hanno iniziato a frequentare le lezioni. Oggi, mercoledì 25 novembre, in una cerimonia e conferenza stampa online è stato inaugurato il corso di Medicina e Chirurgia dell'Università di Trento

25 novembre - 19:33

Il Comune di Grigno vuole offrire la possibilità a tutti i 2200 abitanti di fare il tampone, ora si attente il via libera della Provincia. Il sindaco Voltolini: “Abbiamo già uno spazio e la disponibilità di medici e infermieri volontari, basta che ci mandino i test necessari. Lo screening di massa? Strumento fondamentale per la gestione della pandemia

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato