Appassionata di arte e cinema con Chaplin nel cuore
In Centrale Fies si respira un’aria di solare ricerca artistica negli incontri, mostre e programmazioni incessanti. E’ iniziata il 16 luglio la programmazione estiva.
Con “Live Works Summit”, dal 17 al 19 luglio “The Sparks Return”, dal 23 al 26 luglio “Love is political”.
Centrale Fies accoglie il pubblico affezionato e curioso di tutte le età. Sempre pienissime le sale, negli spazi accoglienti gli applausi non mancano.
Proposte originali come “Overhead” ideato da Liminal, gruppo di ricerca bolognese, strutturato in tre pomeriggi, dal 23 al 25 luglio, pensato per Centrale Fies, raccoglie tre storie: dalle forme di sorveglianza aerea con l’uso dei droni per fermare i migranti che attraversano il Mediterraneo, all’ occupazione aerea israeliana della Palestina, all’impiego dell’aviazione delle forze italiane durante l’occupazione coloniale della Libia.

Come ribaltare lo sguardo dominante? A Dro, in provincia di Trento, Centrale Fies da decenni ci inonda di idee ed emozioni. Tanti giovani hanno studiato ed elaborato idee in quel luogo magico e sono partiti per un viaggio internazionale nel mondo della performance.
I Motus, per esempio, hanno presentato il 23 luglio “Frankenstein (History of hate)”, conclusione di un progetto (love story e History of hate) sulla “mappatura dell’orrore”, dove il mito letterario di Frankenstein si fonde con la creatura e l’opera di Mary Shelley si trasforma in un grido di allarme. In un pianeta che sta per scomparire dominato da incendi, guerre, genocidi e droni che uccidono, ecomostri calabresi e spiagge assolate accolgono personaggi desolati che si abbandonano al mare. Vari i livelli di narrazione; ambientata nel presente la performance vede i personaggi muoversi dialogando con immagini video, schermi, rumori e suoni.
I fragili esseri che vivono un pianeta in decomposizione, disperati comunque credono nei sogni. I Motus proprio in questi giorni hanno dichiarato di ritirarsi dal Bitef, in Serbia, perché la libertà artistica è compromessa.
Non saranno al festival di Belgrado, avrebbero presentato “Frankenstein Diptych”. La libertà di espressione che contraddistingue Centrale Fies, ne è un esempio con la poeta, artista e scrittrice femminista marocchina Wissal Houbabi con AfifBen Fekih - “Sawt”.
Dove corpo ed anima si fondono nella recitazione e nel respiro; un lavoro emozionante che porta a riflettere. Un canto poetico che riporta alle antiche tradizioni marocchine. L’attrice ha ringraziato l’equipe di Centrale Fies che ha sostenuto il suo progetto.
Ancora due giorni intensi di video, mostre, spettacoli, incontri in un ambiente unico e irripetibile. Da Chiara Bersani con "Lemmo-Left Behind-Lecture” dai meccanismi del genere horror che generano paure, ad Anagoor con “Polittico dell’infamia ”ispirato al romanzo “Trittico dell’infamia” del colombiano Pablo Montoya. Tra massacri e genocidi passati e presenti si ricercano le responsabilità.
“Love is Political” è a cura di Barbara Boninsegna con Liminal, Industria Indipendente, Michele Bertolino, Rifugio Amore, Sofia Baldi Pighi. La vendita dei biglietti è “Pay as you Want”, quattro fasce di prezzo. Sono tante anche le proposte gratuite.
Nella zona ristoro, quest’anno, oltre a menu’ per tutti i gusti c’è anche lo squisito gelato di “Gelatomania” di Trento.


















