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Quarant'anni in Drodesera e vent'anni di Centrale Fies, si riparte ai tempi del coronavirus

Senza l’arte, il cinema, la musica, gli spettacoli teatrali, ci si sente orfani di immaginazione che ci rende più liberi. Il Festival si trasforma, ci sono nuove regole. Viene ridotto lo staff, i posti a sedere sono 50 per serata e saranno assegnati secondo nuove norme sanitarie. Non è attivo il bus navetta, si potrà arrivare con i propri mezzi. Diminuiscono le performances e si da la priorità agli artisti italiani
DAL BLOG
Di Alda Baglioni - 08 July 2020

Insegna arte al Bonporti con chaplin nel cuore

Centrale Fies festeggia pacatamente. Nulla è come prima. Anche Drodesera è coinvolto nei cambiamenti che Covid-19 ha imposto spietatamente.

 

Pensiamo al Cirque du soleil, che ha dovuto licenziare tremilacinquecento persone e non solo artisti, dichiarando bancarotta. Lo spettacolo, il concerto, il film necessitano di un lavoro d’equipe.

 

Ma i governi soccorrono il mondo dell’arte? O l’attenzione è rivolta ad altro e l’arte è considerata un bene superfluo? Ma senza l’arte, il cinema, la musica, gli spettacoli teatrali, ci si sente orfani di immaginazione che ci rende più liberi.


Staremo insieme come in un sogno” è la frase che ci accoglie davanti alla Centrale di Fies. Forse perché questo periodo sembra un sogno? Nella conferenza stampa di martedì 7 luglio con il presidente Dino Sommadossi e il sindaco di Dro, Vittorio Fravezzi, si mette in evidenza che il 2020 rappresenta quarant’anni di Drodesera e venti anni di Centrale Fies. Date storiche che cadono in un periodo di profonde trasformazioni.

 

Il Festival si trasforma, ci sono nuove regole. Viene ridotto lo staff, i posti a sedere sono 50 per serata e saranno assegnati secondo nuove norme sanitarie. Non è attivo il bus navetta, si potrà arrivare con i propri mezzi. Diminuiscono le performances e si da la priorità agli artisti italiani come Alessandro Sciarroni oppure Anagoor.

 

Dal 17 luglio all’8 agosto, solo il fine settimana, con repliche, si apre Drodesera negli spazi della Centrale. Durante il lockdown gli artisti seguiti dalla direttrice artistica Barbara Boninsegna, hanno sviluppato, proprio in Centrale, idee e progetti per rilanciare gli spazi come luoghi di allenamento collettivo alla creatività.

 

Le date degli spettacoli: 17 e 18 luglio, 24 e 25 luglio, 31 luglio e 1 agosto, 7 e 8 agosto. Ogni serata due performances, due mostre con la possibilità di stare nel parco, ci si può portare cibo da casa oppure assaggiare le proposte di chef collaudati.

 

La performance dialoga con l’arte, per evolversi oltre le date, verso il 2021. Un Festival fuori formato dove nulla è scontato.

 

Per contattare e conoscere il programma: XL Centrale Fies / Art Work Space: 0464 504700 (Qui info).

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