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''Tucul'' con Centrale Fies. Due monumenti temporanei con materiale di recupero e fondi di caffè per ricordare Agitu Ideo Gudeta

DAL BLOG
Di Alda Baglioni - 22 settembre 2021

Insegna arte al Bonporti con chaplin nel cuore

Per non dimenticare, per ricordare sempre. Centrale Fies presenta una performance collettiva "Tucul" di Christian e Francis Offman.

 

Un modo per mantenere viva la figura dell’imprenditrice Agitu Ideo Gudeta, uccisa con brutale violenza da un suo dipendente.

 

Un’azione collettiva che si terrà venerdì 24 settembre al parco di Melta in via 25 aprile, dalle 18 e sabato 25 settembre sempre dalle 18, ai Giardini Alexander Langer, sempre a Trento.

Curerà l’iniziativa Centrale Fies con la collaborazione di Le Garage Lab per la Agitu Ideo Gudeta fellowship. Resident curator: Barbara Boninsegna, Simone Frangi, Mackda Ghebremariam Tesfaù, Justin Randolph Thompson.

 

Dopo la mostra bi-personale di luglio negli spazi di Le Garage Lab di Trento Christian e Francis Offman hanno tenuto workshop gratuiti di pittura, dove sono stati utilizzati fondi di caffè raccolti durante l’estate che sono parte del progetto. Si vogliono realizzare due monumenti temporanei dedicati ad Agitu in due luoghi significativi della città di Trento: parco di Melta e giardini Alexander Langer.

I monumenti verranno bruciati in ricordo dell’imprenditrice, pastora etiope in valle dei Mocheni, durante i due momenti. Il progetto è il frutto delle attività della borsa di studio degli artisti visivi e performativi dedicata ad Agitu, creata nel 2021 da
Centrale Fies con Razzismo brutta storia- Fondazione Feltrinelli, Milano- Black History Monti Florence, Firenze.

Le opere sono state realizzate con materiale di recupero e fondi di caffè, sono opere d’arte temporanea costruite in work-shop di pittura e scultura gratuiti e aperti a tutti.

 

I lavori saranno bruciati in un rituale collettivo in ricordo dell’ecologa illuminata Agitu, vittima nel 2020 di un femminicidio, nella sua azienda in Val dei Mocheni. Ogni “monumento temporaneo” costruito dagli artisti prende la forma di un “Tucul”, edificio a pianta circolare con tetto conico, composto da paglia ed argilla, tipico delle regioni dell’Africa Orientale, luogo di nascita della donna.

Dopo la bruciatura si recupererà la cenere che servirà per piantare un albero in memoria dell’imprenditrice, nei due parchi. Gli alberi piantati saranno il simbolo dell’impegno della città di Trento a lottare contro il razzismo e la violenza.

 

L’arte diviene uno spazio di lavoro collettivo ed uno strumento culturale che coinvolga la popolazione cittadina per aprire e rendere fluida la performance contemporanea. “Tucul” mette in discussione l’idea che l’arte non sia accessibile a tutti e rende onore ad una donna che ha lottato per l’inclusione sociale contro ogni forma di discriminazione. Il progetto è sostenuto da Fondazione Caritro e dal Comune di Trento.

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